ANNO 16 n° 274
FdI attacca Fioroni:
''Affitta a immigrati?''
Ma la casa
la gestisce l'Arci

VITERBO - Come annunciato da FdI-An sempre più la gestione dell'immigrazione appare essere un vero e proprio ''affare'' - da qui l'incontro di Fdi-An, previsto per martedì 18 alle 18 presso il Caffè Letterario di Viterbo.

Sembra, infatti, sostiene FdI-An, che un appartamento in via Vico Squarano, di proprietà della famiglia Fioroni sia affittato per oltre 500 euro al mese come casa d'accoglienza per un numero consistente di immigrati. ''La notizia – si legge nella nota diffusa da FdI-An - solleva perplessità sull'essere o meno 'opportuna' la sottoscrizione di un tale affitto da parte di un ben retribuito onorevole della Repubblica, ex ministro, e chissà se avendo o meno partecipato ad un regolare avviso della Prefettura. Inoltre da chi è gestita l'ospitalità di queste persone? Chi porta loro i pasti, chi assicura tutte le attività necessarie? L'onorevole Giuseppe Fioroni si preoccuperà veramente di questi suoi inquilini?''.

''Certo è - proseguono - che dietro questo problema è sempre più evidente un giro pauroso di soldi, di affitti spesso in locali non adeguati, senza un vero piano che gestisca efficacemente questa emergenza, senza il dubbio che qualcuno possa lucrarci, soprattutto se politico. Fdi-An ha posto da subito l'attenzione su questo problema vista anche l'assurda richiesta del ministro Alfano di ulteriori fondi pubblici per finanziare 'l'affare immigrazione'''.

La questione, tuttavia, sembra non essere in questi termini. Si apprende, infatti, da ambienti vicini al parlamentare Pd che l’immobile in questione sia stato affittato all’Arci da un’agenzia precedentemente contattata dalla famiglia Fioroni. Pertanto non risulterebbe alcuna responsabilità del deputato viterbese nella gestione della struttura. Inoltre va segnalato che l’Arci provvede alla sistemazione di extracomunitari tramite la prefettura con i cosiddetti Cas (Centri di accoglienza straordinaria), previsti dall’attuale normativa nel caso in cui non si trovino amministrazioni comunali disposte a farsene carico.

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