ANNO 16 n° 272
Farris carica la Viterbese: siamo pronti
Prima uscita ufficiale per i gialloblų che affrontano in Coppa Italia la Pianese

di Domenico Savino

E’ calcio giocato, finalmente. Dopo un’estate torrida fatta di ritiro e amichevoli, arrivano le partite vere, quelle da novanta minuti che hanno una posta in palio. Turno di coppa Italia per la Viterbese che va sul sintetico di Piancastagnaio per affrontare la locale formazione della Pianese, una delle migliori del girone E della serie D 2012/213.

Si tratta del primo test effettivamente di livello per la squadra gialloblù che nel mese di ritiro non ha affrontato formazioni di categoria superiore. ''Siamo pronti e carichi - tuona il tecnico Massimiliano Farris che si appresta a sedere per la prima volta sulla panchina della Viterbese da quando è allenatore in un impegno ufficiale -. La Pianese è un avversario tosto, difficile, costruito per fare molto bene. Per noi è la prima vera gara dopo tante amichevoli e da parte mia c’è la curiosità di vedere la squadra reagire alle sollecitazioni di una partita da novanta minuti''.

Non fanno paura al trainer lombardo i nomi che domani andrà ad affrontare: da Gammaidoni a Gramaccia passando per l’ex Daniele Ingiosi, Farris guarda oltre il risultato: “Per me il principio è sempre lo stesso – argomenta – mi interessa la prestazione, voglio vedere  capire la mia squadra in un test di questo livello che ci proietta già nella mentalità del campionato; il risultato passa un attimo in secondo piano. Certo ci farebbe molto piacere iniziare con il piede gusto”.

E per mantenere fede a quest’intendimento, il tecnico (che venerdì sera insieme alla squadra e alla dirigenza ha cenato in piazza San Lorenzo alla serata organizzata dal Sodalizio dei facchini di santa Rosa) ha iniziato a lavorare sull’undici da mandare in campo al ''Comunale'' di Piancastagnaio.

Fremo restando il modulo, che con tutta probabilità sarà il 4-3-3, si ponderano le scelte sugli uomini. Tra i pali è certo il ballottaggio tra Forti e Di Fabio, entrambi classe ’92 (quindi under) hanno garantito parate e affidabilità. Sta all’allenatore la scelta anche per garantire un minimo di gerarchia e concorrenza nel ruolo; davanti ad uno dei due la difesa sarà rigorosamente a quattro con Fapperdue  e Ibojo (Pollini è in ritardo di condizione, si sta allenando per essere al passo con i compagni), Bellacima esterno destro e D’Alessio (la vera sorpresa gialloblù) a presidiare l’out opposto.

Cabina di regia affidata ai piedi esperti di Roberto Travaglione, ai cui lati opereranno Gamboni (le sue doti di inserimento sono oggetto di studio da parte di Farris) e uno tra D’Ambrosio e Ciogli dipende dal tipo di under su cui si sta puntando. Attacco composto interamente da over, per garantirsi gol ed esperienza: a Veganduzzo toccherà il ruolo di centravanti e sulla carta Pero Nullo e Scardini saranno gli esterni, con facoltà di scambiarsi la posizione e trasformare il modulo in una sorta di rombo a centrocampo con l’ex Spoleto che ne diventa vertice alto e Scardini seconda punta.




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