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Farnese, i carabinieri sequestrano 180 grammi di cocaina nascosta nei boschi
La merce era stata probabilmente abbandonata da alcuni spacciatori durante una fuga
Farnese, i carabinieri sequestrano 180 grammi di cocaina nascosta nei boschi
La merce era stata probabilmente abbandonata da alcuni spacciatori durante una fuga
FARNESE - Nel corso di ulteriori servizi finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nei boschi dell’Alto Lazio, predisposti dalla Compagnia di Tuscania e coordinati dal Comando Provinciale Carabinieri di Viterbo, i militari della Stazione di Farnese hanno sequestrato 180 grammi di cocaina, nascosti tra sassi e vegetazione, rinvenuti in un’area prossima alla “piazza” di spaccio dei due cittadini extracomunitari arrestati in flagranza di reato la settimana scorsa.
E’ verosimile ipotizzare che la sostanza stupefacente rinvenuta possa appartenere agli stessi spacciatori e sia stata abbandonata in quel posto, a causa di una repentina fuga, dopo le operazioni condotte dai carabinieri nelle ultime settimane.
Sulla cocaina saranno svolti gli opportuni accertamenti, di concerto con l’Autorità Giudiziaria, per corroborare questa ipotesi investigativa.
FARNESE - Nel corso di ulteriori servizi finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nei boschi dell’Alto Lazio, predisposti dalla Compagnia di Tuscania e coordinati dal Comando Provinciale Carabinieri di Viterbo, i militari della Stazione di Farnese hanno sequestrato 180 grammi di cocaina, nascosti tra sassi e vegetazione, rinvenuti in un’area prossima alla “piazza” di spaccio dei due cittadini extracomunitari arrestati in flagranza di reato la settimana scorsa.
E’ verosimile ipotizzare che la sostanza stupefacente rinvenuta possa appartenere agli stessi spacciatori e sia stata abbandonata in quel posto, a causa di una repentina fuga, dopo le operazioni condotte dai carabinieri nelle ultime settimane.Sulla cocaina saranno svolti gli opportuni accertamenti, di concerto con l’Autorità Giudiziaria, per corroborare questa ipotesi investigativa.