ANNO 16 n° 273
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''Fare bene, fare insieme.
Con la concretezza
tipica delle donne''
Luisa Ciambella sceglie un giorno particolare per la sua candidatura

VITERBO – (aml) Primo febbraio. Una data non casuale, quella scelta da Luisa Ciambella per presentare la sua candidatura alla Regione Lazio ''perché il primo febbraio 1945 è stato concesso il voto alle donne e io ho deciso di mettermi a disposizione con la concretezza tipica delle donne. Come ho fatto in questi 5 anni al comune di Viterbo in cui ho cercato di ascoltare tutti coloro che si sono rivolti a me perché il ruolo dell’amministratore è essere al servizio del futuro della comunità''.

La candidata Pd ha trovato ad attenderla una folla che ha gremito ogni più piccolo spazio della capace sala delle conferenze dell’hotel Salus. Una presenza massiccia probabilmente non inaspettata tanto che, coloro che non sono riusciti a trovare neanche un posto in piedi all’interno della sala, hanno potuto seguire quanto accadeva su dei maxi schermi in due vani attigui.

Un evento che, dal punto di vista organizzativo, ha ricordato le convention all’americana, con gli ospiti sul palco alternati a video in cui politici, tra cui Maurizio Gasbarra, rappresentanti del mondo scolastico, imprenditoriale, dell’associazionismo hanno spiegato le ragioni per cui si fidano di Luisa Ciambella.

Prima c’era stata una anticipazione della presentazione in un’altra sala da parte della coordinatrice comunale Pd Martina Minchella con in braccio il suo piccolo di pochi mesi perché ''quando mi si sono rotte le acque Luisa era presente e voglio raccontarla non solo per il suo impegno politico ma anche per il suo essere donna, madre e moglie''.

Tocca poi al trentenne sindaco di Bassano Romano Emanuele Maggi introdurre Luisa Ciambella. E incita la partecipatissima platea a sostenere la campagna elettorale della candidata affermando ''siamo tutti candidati''.

E’ la volta poi di Stefano Bonori, coordinatore dei Mo.Ri, che sprona tutti a darsi da fare ''perché c’è da fronteggiare l’antipolitica. Luisa Ciambella e Giuseppe Fioroni dimostrano che si può fare buona politica, che non è vero che non ci sono le persone giuste da mettere in campo per il bene comune. Forza, determinazione, onestà specchiata, sensibilità e ascolto nei confronti delle persone, questo il loro valore aggiunto”.

E’ la stessa Ciambella che invita sul palco Andrea Egidi, definendolo ''compagno di strada''. Il segretario provinciale Pd infatti è in abbinata con la vice sindaco nella corsa alla Regione.

''Mi hai chiamato compagno di strada e noi proveremo a fare questa battaglia, consapevoli che alla Pisana c’è molto da fare. Elemento caratterizzante di questo percorso è il costruire un rapporto alla pari con i cittadini, guardandoli all’altezza degli occhi, dismettendo un certo atteggiamento distaccato e di distanza tra consigliere regionale e comunità rappresentate. Serve ascolto, umiltà, determinazione e un disegno complessivo di sviluppo. Questa è un’opportunità legata a un’idea di rinnovamento vero''.

''Io sono con te''. Non scontata la dichiarazione di Piero Camilli, presidente della Viterbese calcio e sindaco di Grotte di Castro che afferma di essere rimasto molto colpito dalla sensibilità della Ciambella e le ricorda l’episodio: ''quando ero in Provincia, in un’altra maggioranza, tu mi chiamasti per risolvere un problema a dei ragazzi sordomuti''. Poi è lui a chiedere un favore: ''spesso come amministratori locali e come territorio sentiamo la Regione molto distante ti chiedo di abbattere questa distanza''.

''A lui devo molto come insegnamento politico e personale''. Così la candidata alle Regionali introduce Giuseppe Fioroni, candidato Pd alla Camera, sulle note di ‘A muso duro’ di Pierangelo Bertoli.

Fioroni torna sul tema dell’incitamento alla violenza e all’odio nella logica del me ne frego, già stigmatizzato nel corso della presentazione della sua candidatura. Poi analizza i competitor del centrodestra e il possibile futuro leader. ''Non mi preoccupa la Meloni perché è un partito che non ha grossi voti, Berlusconi è un candidato virtuale senza possibilità di candidarsi. L’unico ad avere scritto nel simbolo presidente è Salvini. E non è un caso che vada d’accordo con il grillino Di Maio, entrambi populisti che sparano balle spaziali per coprire la mancanza di proposte. Se dovessero vincere porteranno questo Paese nel baratro''.

''Basta cavalcare le paure perché è sulle paure che nasce la teoria dell’uomo forte, lo abbiamo vissuto nel ventennio. Questa è la partita che abbiamo di fronte per le Politiche. E se un politico è incompetente e incapace fa più danni dell’essere ladro. Sono convinto che questa battaglia noi la vinceremo perché se la gente si guarda dentro vedrà che abbiamo gli stessi loro valori''.

Lo slogan scelto per la campagna elettorale della Ciambella è ‘Fare bene, fare insieme’ che lei spiega così: ''Fare insieme significa ispirarsi ai valori della costituzione. Il ruolo di un consigliere è quello di essere uno strumento per un programma che chiedo a tutti voi di stilare insieme per poi portarlo in Regione. Questa è la democrazia partecipata. Da attuare con il metodo della concretezza in un rapporto diretto senza mediazione né patteggiamenti. In Regione dobbiamo portare avanti le istanze del nostro territorio senza timori reverenziali nei confronti del presidente''.

Tiene poi a puntualizzare che, in caso di elezione, ''non mi occuperò solo delle esigenze dei sindaci di centrosinistra ma rappresenterò tutti, perché ci deve essere sviluppo per l’intera provincia. Senza campanilismi, né bandiere''.

Non nasconde poi le problematiche, che rientrano in ambito regionale, ancora sul tavolo da risolvere: ''non possiamo far finta che 12mila aziende agricole siano soddisfatte del lavoro svolto perché perpetueremmo un clima di sfiducia''; sul diritto alla salute pur evidenziando il lavoro straordinario svolto da Zingaretti: ''restano da risolvere la questione delle lunghe liste d’attesa e del personale medico e sanitario da scegliere in base alla capacità non all’appartenenza politica''; sulle Rsa: ''nell’ottica di risolvere la problematica con Zingaretti, abbiamo la certezza che verrà rieletto, però quando arriveremo in Regione non faremo i buonisti, nessuno sconto''; sulle risorse economiche e finanziarie: ''è vero sono ridotte però ci sono, occorre puntare sulle priorità''.

''Questi i temi che mi rappresentano e che riproducono anche le problematiche che mi sono state esposte dalle comunità del territorio'' conclude tra gli applausi.

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