ANNO 16 n° 274
Foto precedente
Falciata da un’auto all’uscita dal lavoro,
''Rivivo di continuo quella tragedia''
Parla il ragazzo alla guida del Doblò che ha travolto e ucciso la 27enne

CIVITA CASTELLANA – (b.b.) Travolta e uccisa all’uscita dal lavoro, parla il giovane finito alla sbarra per omicidio colposo.

''E’ stato tutto improvviso – ha spiegato l’uomo - ho solo sentito un rumore sordo. Ho sterzato d’istinto nella direzione opposta. Quando l’ho vista a terra, ho cercato di soccorrerla. Ho chiamato immediatamente aiuto. Purtroppo non c’è stato nulla da fare. Non c’è giorno che io non pensi a quello che è successo, all’immensa tragedia capitata''.

Era il 22 maggio del 2013, quando Miriam Napodano, mamma 27enne, è stata falciata all’uscita dal supermercato nel quale lavorava come commessa, a Civita Castellana sulla Flaminia, in località Sassacci. Tardo pomeriggio, strada buia, scarsamente illuminata e il giovane alla guida di un Doblò, secondo quanto ricostruito in aula, non avrebbe potuto fare nulla per evitare l’impatto.

''Non l’ho vista arrivare, non l’ho vista urtare l’auto. Ho solo sentito un rumore'' ha spiegato, visibilmente provato, al giudice Silvia Mattei. Il ragazzo, ora alla sbarra per omicidio colposo, avrebbe conosciuto perfettamente quel tratto di strada: ''Lo percorrevo ogni giorno. Sapevo che bisognava andare piano perché l’asfalto era completamente sconnesso. Ricordo che quella sera c’erano tutte auto ferme, parcheggiate, all’improvviso è apparsa la donna''. Travolta dalla macchina, sarebbe morta poco dopo durante il trasporto in ospedale, nonostante la tempestività dei soccorsi.

''Ho provato a rianimarla – ha concluso l’imputato – ma nemmeno il personale del 118 ha potuto far niente. Da quel giorno sto vivendo un incubo. Ripercorro di continuo quei drammatici istanti e mi ripeto che sarebbe bastato essere pochi centimetri più in là per evitare la tragedia. Purtroppo così non p stato''.

Fondamentali a questo punto le perizie: bisognerà capire la velocità e l’andatura della donna nell’attraversare la strada. Per questo i consulenti dell’accusa e della difesa verranno sentiti insieme, in contraddittorio, alla prossima udienza di maggio.




Facebook Twitter Rss