


VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo da una lettrice:
''Secondo giorno di scuola, dopo sei mesi di fermo: il pullman delle ore 7:00 Civita Castellana - Fabrica di Roma - Viterbo, ha deciso di non passare. Alle 7:25 siamo stati costretti ad accompagnare i ragazzi a Viterbo con le nostre macchine per cercare di farli entrare a scuola in orario, ovvero, alle 8.
Senza considerare che ieri i pendolari di ogni tratta, direzione Viterbo, come tutti gli anni, erano stipati come bestie, sui soliti pullman scassati.
Per cercare di risolvere il problema contagio, si è parlato per mesi di distanziamento, si sono spesi fondi pubblici per banchi scolastici, lo stato ha dato direttive, giustamente, sul rispetto e sul comportamento da tenere per tutelare la salute personale e degli altri, dobbiamo riempire pile di autocertificazioni, patti di corresponsabilita per dichiarare la nostra buona salute.
Eppure continuiamo ad avere gli stessi problemi di prima. Il diritto allo studio è anche permettere agli studenti di arrivare a scuola''.