ANNO 16 n° 271
Fabio Ricchiuto non è più il segretario generale della Uiltec
Il sindacalista indagato si autosospende, al suo posto subentra Riccardo Marcelli

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) Fabio Ricchiuto non ricopre più l'incarico di segretario generale della Uiltec Uil. La decisione di autosospendersi è maturata dallo stesso sindacalista pochi giorni prima dell'avvio delle indagini che lo vedono indagato per l'aggressione di Giampiero Vaselli, collega della Femca Cisl. La notizia, com’era prevedibile, ha destato scalpore in tutto il polo ceramico di Civita Castellana, dove Ricchiuto ha lavorato per alcuni decenni partecipando a tutti i tavoli sindacali. La sua assenza aprirà sicuramente nuovi scenari nella fase riorganizzativa del sindacato dei ceramisti.

 Per il momento è subentrato al suo posto il segretario regionale Riccardo Marcelli che in queste prime fasi guiderà la struttura dell'Alto Lazio:''Ho preso formalmente io la carica di responsabilità, ma manderò da Roma una persona che seguirà il settore nelle riunioni ufficiali che si terranno con le aziende. Questo per evitare di creare attriti tra colleghi, qualora decidessi di far intervenire qualche sindacalista del posto. La situazione è delicata e vorrei evitare che il clima si inasprisca ulteriormente''.

 Con i risvolti occupazionali segnati dalla crisi del distretto, sono molti gli impegni che in questi giorni stanno tenendo occupati i sindacati, e gli incontri ai tavoli si alternano a ritmo serrato, allo stesso tempo gli inquirenti stanno portando avanti le indagini per ricostruire quanto avvenuto quella mattina del 5 agosto, giorno dell’aggressione, in base a quanto dichiarato dalla vittima. Giampiero Vaselli ha fatto fin da subito il nome dall'aggressore, lo ha riconosciuto e denunciato, spingendo i carabinieri a prendere in visione le immagini delle telecamere per avvalorare la tesi del pedinamento. Lo stesso Vaselli, nel raccontare i momenti drammatici del pestaggio, fa ancora fatica a capire i motivi dell’incauto gesto. Tra le ipotesi di un probabile movente si ipotizzano vecchi attriti tra i due colleghi quando lavoravano sotto la stessa sigla sindacale, la Uil, o anche per il passaggio di numerosi iscritti alla Femca Cisl. Ma Marcelli non si sbilancia e si riserva una posizione neutrale:''Per il momento (vige ancora il principio di presunzione di innocenza -ndr-) Fabio Ricchiuto rimarrà a lavorare nell'ufficio di Civita Castellana, pur restando sollevato dall'incarico di segretario. Restiamo in attesa di una sentenza definitiva che stabilirà la sua innocenza o colpevolezza. E' chiaro che se da parte della magistratura arriverà la condanna definitiva, a quel punto scatteranno da parte della Uil provvedimenti molto seri, perchè non possiamo tollerare nella maniera più assoluta qualsiasi atto di violenza sia verbale che soprattutto fisica, e su questo siamo tutti doverosamente d'accordo''.




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