ANNO 16 n° 275
I rappresentanti del Bio distretto a Milano
Expo 2015, Il Bio distretto
della Tuscia a Milano
La via Amerina e le forre protagoniste con i prodotti tipici e non solo

VITERBO - Agricoltura biologica, filiera corta, riutilizzo dei rifiuti, creazione di energie alternative, scelte responsabili di gestione delle risorse idriche, riconversione delle attività industriali coerentemente con un'azione di protezione e riqualificazione del territorio: c'è tutto questo e altro ancora nel Bio distretto della Via Amerina e delle forre, che ha avuto l'onore di rappresentare il Lazio all'Expo di Milano, attraverso una presenza qualificata di produttori e amministratori locali.

Già la definizione permette di comprendere di che cosa si tratta: il bio distretto è un’area geografica dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse locali, partendo dal modello biologico di produzione e consumo (filiera corta, gruppi di acquisto, mense pubbliche bio). Con una caratteristica in più: la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio e delle sue caratteristiche, per raggiungere un pieno sviluppo delle potenzialità economiche, sociali e culturali. In Italia ce ne sono in tutto 11 (record in Toscana che ne ha 3), nel Lazio uno solo: il Bio distretto della via Amerina e delle forre (Tuscia sud, grosso modo lungo il percorso del Tevere). Ne fanno parte 10 comuni: Calcata, Castel S. Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi, Orte e Vasanello per una popolazione di circa 70mila residenti in un zona complessiva di 430 kmq. In esso operano oltre 200 aziende rigorosamente biologiche che coltivano aree pari al 20-22% del territorio (un record); nel territorio di competenza anche tre parchi naturalistici di straordinaria bellezza: Monumento naturale delle forre (Corchiano, circa 44 ettari), Monumento naturale Pian Sant'Angelo (con un'estensione di circa 262 ettari) e Parco regionale della valle del Treia.

Nella rassegna milanese, il Bio distretto della via Amerina e della forre è stato ospitato nel padiglione della Kit International School (Knoledge, innovations, policies) che ha come titolo 'Territori attraenti per un mondo sostenibile'. 'Siamo portatori di un messaggio importante - spiega il presidente Livio Martini, vice sindaco di Corchiano -. E' possibile produrre in modo naturale, è possibile riscoprire le nostre tradizioni e le nostre vocazioni, offrendo anche opportunità di lavoro per i giovani, visto che il cosiddetto posto fisso è ormai un miraggio. Amministrazioni locali, operatori (sia turistici che agricoli), cittadini, associazioni (come Libera), enti universitari (ateneo della Tuscia) si sono uniti nel 2013, concludendo un percorso cominciato due anni prima: camminiamo insieme per promuovere il nostro territorio, seguendo le nostre tradizioni e mostrando ciò che di bello siamo in grado di offrire'.

'Abbiamo portato a Milano le nostre bellezze e i nostri prodotti di qualità: olio, formaggi, legumi, nocciole', spiega Delizia Del Bello, segretaria dell'associazione. Ma anche natura incontaminata e paesaggi indimenticabili, illustrati dalla brochure preparata per l'occasione e dai video proiettati in continuazione, compreso quello preparato dai ragazzi dell'Iis Colasanti di Civita Castellana, nell'ambito del progetto'Colasantibio'.

A Milano erano presenti esponenti dell'amministrazione comunale di Gallese (il vice sindaco Roberto Cutigni, l'assessore Antonio Mancini, i consiglieri Sergio Vincenti e Martina Dominicis) e una rappresentanza di produttori (tutti rigorosamente biologici) che hanno esposto i loro: Fattoria Lucciano di Borghetto di Civita Castellana, Azienda Agricola Ciucci di Orte, Bioagri Cupidi di Gallese, Pasticceria Isanti di Corchiano, Società agricola Ercolini di Civita Castellana, Dea Nocciole di Gallese.

'Tra le nostre priorità - conclude Livio Martini - oltre allo sviluppo agricolo, acquista rilevante importanza implementare politiche a livello locale che sappiano potenziare progetti e attività volte ad un riutilizzo dei rifiuti, alla creazione di energie alternative, a scelte responsabili di gestione delle risorse idriche, alla riconversione delle attività industriali coerentemente con un'azione di protezione e riqualificazione del territorio'.

Dall'1 al 6 settembre, è già fissato l'appuntamento per una nuova presenza all'Expo, sempre nell'ambito della fondamentale collaborazione con Inner.




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