

VITERBO - (AmL) ''Sempre meglio che postumo''. Giulio Marini, capogruppo Fi in Comune, ironizza sul riconoscimento arrivato qualche giorno fa dall'assessore Luisa Ciambella sullo Spazio Pensilina, inserito nel Plus. Progetto realizzato con fondi esterni al Comune reperiti dall'allora sindaco Marini.
Ma il medagliere dell'esponente forzista vanta anche un altro intervento che restituirà un pezzo di patrimonio storico alla città: il recupero e la rifunzionalizzazione delle Scuderie papali di Sallupara.
Un rudere bombardato, le cui macerie abbandonate facevano bella mostra da 70 anni in pieno centro.
''Non lascio soli i miei figli'' così Marini che, rivendicando la paternità dell'intervento, fa sapere che segue passo passo le fasi dell'intervento di rifacimento.
E dettaglia i prossimi step: ''Ora si dovrà indire una nuova gara per assegnare il ribasso d'asta. Una cifra considerevole che presumibilmente consentirà il completamento dei lavori. Poi però si dovranno reperire ulteriori risorse per l'impiantistica''.
Marini elenca i vari passaggi propedeutici al progetto di recupero. ''Come prima cosa il Comune ha dovuto acquisire dal Demanio il complesso di Sallupara. 230mila euro il costo dell'operazione, resa possibile grazie ai 250mila euro di premio che la mia amministrazione ha ricevuto dalla Regione nel 2010 come miglior Comune del Lazio per il patto di stabilità relativo all'anno 2009. Ai 20mila euro restanti ne abbiamo aggiunti altri 50mila di fondi comunali per liberare l'area da 2000 metri cubi di terriccio e detriti e, soprattutto, per bonificarla dagli ordigni bellici residui dei bombardamenti che colpirono la città''.
Subito dopo la bonifica e lo smaltimento del terriccio furono eseguite le indagini geologiche per lo sviluppo del progetto.
Un imponente intervento di ristrutturazione, frutto della capacità di creare collaborazione con le istituzioni locali. ''Nel 2011 – ricorda Marini – è stata stipulata la convenzione con Cassa di Risparmio, Fondazione Carivit e Comune di Viterbo. Il progetto, del valore di 70mila euro, è stato donato dalla Fondazione mentre la Cassa di Risparmio (attuale Banca Intesa S. Paolo) ha messo a disposizione un milione di euro per la realizzazione dei lavori''.
Nella primavera del 2013 ''organizzammo anche delle visite guidate alla struttura con i progettisti per far vedere ai cittadini come procedevano gli interventi''.
Nella voce di Marini, mentre snocciola i passaggi dell'iter, si percepisce la soddisfazione dell'amministratore che sa di aver portato a casa dei risultati e conclude rammentando la finalità del progetto: ''La creazione di un centro culturale e di sviluppo dedicato ai giovani. Questo prevede l'accordo con Cassa di Risparmio e Fondazione Carivit. I soldi sono stati messi a disposizione esclusivamente per tale realizzazione''.