ANNO 16 n° 272
Ex prof dell'Unitus trovata morta in casa
Prato, a scoprire il cadavere di Mirella Billi i carabinieri e i vigili del fuoco

VITERBO - Mirella Billi, professoressa emerita di letteratura inglese e docente per oltre vent'anni all'Università della Tuscia, è stata trovata priva di vita all'interno della sua abitazione a San Giusto, frazione del comune di Prato. Aveva 81 anni.

A fare la tragica scoperta sono stati i vigili del fuoco e i carabinieri del posto intervenuti nell'appartamento di via Fiordaliso su segnalazione di alcuni conoscenti che non avevano notizie dell'anziana da svariati giorni. Il corpo esanime era riverso sul pavimento della camera da letto.

Secondo quanto riporta il quotidiano La Nazione, gli operatori paramedici del 118 hanno riscontrato sul cadavere una ferita alla testa compatibile con una caduta a terra, causata probabilmente da un malore. Il magistrato di turno non ha ritenuto necessario procedere con l'autopsia e ha riconsegnato la salma ai familiari per i funerali.

Chi era Mirella Billi?

Mirella Billi è stata Professore Emerito di Letteratura inglese, materia che ha insegnato per oltre vent'anni presso l'Università di Viterbo, dopo quelle di Firenze e Udine. Ha scritto numerosi saggi e volumi sul Settecento, e più specificatamente sul romanzo (Le strutture narrative nel romanzo di Henry Fielding, Milano, Bompiani; Il Gotico Inglese: il romanzo del terrore 1764-1820, Bologna, Il Mulino), la letteratura di viaggio, il Grand Tour, la cultura della sensibilità, il dramma gotico, la relazione fra arte e letteratura e fra letteratura e linguaggio dell’estetica (TEXTUS XVIII, 2005), oltre che su singoli autori, in particolare Austen e Beckford.

In una prospettiva linguistica ha studiato il discorso giornalistico nei quotidiani e nelle riviste del Settecento (''Ladies' Fashion Magazines: Social Life and Consumerism in Eighteenth-century England'' in News Discourse in Early Modern Britain, Bern, Peter Lang, 2006) e il linguaggio della critica teatrale nei periodici. È stata autrice del capitolo sul Settecento nella Storia della letteratura Inglese, Torino, Einaudi. I suoi interessi e le sue ricerche nell’ambito dell’Ottocento e del Novecento, della critica e della teoria letteraria hanno condotto alla pubblicazione di volumi e articoli su Virginia Woolf, su altri scrittori modernisti e su numerosi autori contemporanei, ad un volume sulla parodia letteraria (Il testo riflesso, Napoli, Liguori) e ad una serie di testi sulla ri-scrittura letteraria e filmica postmoderna e sulla metanarrativa storica. I suoi studi sulla poesia dell’Ottocento e del Novecento (Il Vortice fisso, Pisa, Pacini, è dedicato alla poesia di Sylvia Plath) come pure sulla narrativa di quei secoli, in particolare delle donne, sono testimoniati da numerose traduzioni, articoli e capitoli in volumi e riviste letterarie.

Le sue traduzioni includono le Memorie biografiche di pittori straordinari di William Beckford, poesie di autori contemporanei, i saggi di Virginia Woolf sugli scrittori (Parma, Pratiche), La stanza di Jacob di Virginia Woolf e Matilda di Mary Shelley (entrambi pubblicati a Venezia da Marsilio). Mirella Billi ha lavorato su alcuni aspetti culturali del Long Eighteenth Century e sul Canone letterario (ha di recente curato Studi sul canone, Viterbo, Settecittà, 2007). Oltre ad essere stata curatrice di una serie di monografie su autori inglesi contemporanei, Mirella Billi ha contribuito attivamente, con articoli e recensioni, a svariate riviste letterarie.




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