ANNO 16 n° 274
Evasione, sequestrati beni per nove milioni a imprenditori viterbesi

VITERBO – Sequestrati beni mobili e immobili per un valore di 9 milioni di euro. L’operazione è stata portata avanti dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Viterbo, che hanno dato esecuzione a un provvedimento di applicazione di una misura di prevenzione emessa dal gip del tribunale di Viterbo.

Quattro i destinatari del provvedimento, responsabili di numerosi reati fiscali finalizzati all’evasione per diversi milioni di euro, tra imposte, sanzioni ed interessi.

I FATTI. A seguito di una verifica fiscale svolta nei confronti di una società operante nel settore edile, gli indagati (soci/amministratori) hanno dapprima svuotato il patrimonio della società verificata attraverso la costituzione di nuove società e la cessione fraudolenta dei beni mobili e immobili posseduti e, successivamente, trasferito la sede legale dapprima a Grosseto, presso un indirizzo inesistente, poi negli Stati Uniti. La società, peraltro, già dal 2009 non presentava le prescritte dichiarazioni dei redditi.

La Procura della Repubblica di Viterbo, ritenendo valide e motivate le proposte formulate al termine delle investigazioni dalle fiamme gialle viterbesi ha applicato le misure dei sequestri preventivi su numerosi beni (disponibilità finanziarie, patrimoniali, immobili, mobili registrati, mobili) nei confronti degli imprenditori, la cui condotta emersa dalle indagini ha evidenziato (si legge nel provvedimento) la loro assoluta indifferenza delle regole poste alla base dell’ordinamento tributario e alle regole della concorrenza tanto da danneggiare le imprese oneste nell’aggiudicazione delle commesse private e pubbliche nel settore delle costruzioni e dei lavori edili.

I provvedimenti eseguiti rappresentano l’apice di una lunga e laboriosa investigazione di polizia economico-finanziaria svolta dallo stesso nucleo di polizia tributaria che, dalla constatazione di rilevanti violazioni tributarie e penali, ha condotto:

- al sequestro preventivo per equivalente, finalizzato alla confisca nei confronti di quattro noti imprenditori viterbesi (di cui tre appartenenti alla stessa famiglia). L’esecuzione del provvedimento coinvolge numerosi reparti del corpo sul territorio nazionale, impegnati nel sequestro delle disponibilità finanziarie degli indagati presso le sedi legali degli Istituti di Credito interessati;

- al sequestro preventivo di due immobili, costituiti complessivamente da 20 appartamenti, 12 posti auto e aree pertinenziali, a Viterbo, del valore complessivo di oltre 3 milioni di euro, di proprietà di una società partecipata interamente da due degli indagati. Secondo quanto disposto dall’autorità giudiziaria, questi immobili hanno ‘’costituito cose pertinenti al reato e che servirono o furono destinati a commetterlo’’;

- a numerose perquisizioni locali e domiciliari in corso d’esecuzione nelle province di Viterbo e Roma, nei confronti dei soggetti indagati e delle numerose società dagli stessi costituite. Le perquisizioni sono finalizzate alla ricerca di ulteriori elementi di prova comprovanti la reiterazione dei reati per cui si procede.

 

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