


TARQUINIA – La cultura del biologico passa anche dalla cucina e dall'esperienza a tavola. Con questa convinzione Euphoria Bio, il progetto europeo promosso dalla Centrale Ortofrutticola di Tarquinia, inaugura il terzo anno di attività confermando il ruolo della ristorazione come uno dei principali canali attraverso cui far conoscere e assaggiare l'ortofrutta biologica europea.
Le prime attività della nuova annualità hanno già preso il via nel Lazio coinvolgendo Golf Nazionale di Sutri, IV Fuochi a Roma e La Bouvette – Par IV di Tarquinia, mentre il calendario continuerà ad ampliarsi nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti.
Una ripartenza che mantiene un legame particolarmente forte con Tarquinia e la Tuscia, territorio nel quale ha sede la Centrale Ortofrutticola di Tarquinia, organizzazione di produttori che promuove Euphoria Bio e che da oltre quarant'anni opera nella produzione, lavorazione e distribuzione di ortofrutta.
IL BIOLOGICO PASSA SEMPRE PIÙ ANCHE DAL FUORI CASA
La scelta di continuare a investire nella ristorazione trova conferma nell'evoluzione delle abitudini degli italiani. Secondo l'Osservatorio SANA 2026 curato da Nomisma, negli ultimi dodici mesi 7 italiani su 10 hanno consumato alimenti o bevande biologiche fuori casa e il 35% è un frequent user, con un consumo almeno una o due volte al mese.
Il fuori casa rappresenta quindi non soltanto un canale di consumo, ma anche un luogo di scoperta del biologico: il ristorante permette infatti di avvicinarsi a ingredienti, abbinamenti e preparazioni che possono successivamente entrare nelle abitudini di acquisto e di consumo domestico.
È proprio su questa capacità di trasformare l'assaggio in conoscenza che Euphoria Bio ha costruito una parte importante della propria attività.
Nel corso delle prime due annualità il progetto ha promosso menu stagionali, degustazioni e iniziative dedicate all'ortofrutta biologica, coinvolgendo ristoratori e pubblico e utilizzando la cucina come strumento per raccontare stagionalità, origine e caratteristiche del metodo biologico europeo.
DALLA TUSCIA UN PROGETTO EUROPEO CHE GUARDA A ITALIA E GERMANIA
Euphoria Bio nasce a Tarquinia ma ha una dimensione europea. Il programma, cofinanziato dall'Unione Europea, opera infatti sui mercati di Italia e Germania con l'obiettivo di aumentare la conoscenza e il consumo dell'ortofrutta biologica europea.
Cinque i prodotti al centro del racconto: carciofo, asparago, zucca, melone e anguria.
Prodotti profondamente legati alla stagionalità e alla cucina mediterranea che, attraverso il lavoro degli chef, possono diventare uno strumento immediato per mostrare al consumatore la versatilità dell'ortofrutta biologica.
Il progetto si inserisce in un comparto che continua a crescere. Secondo Nomisma, nel 2025 il mercato italiano dei prodotti biologici ha raggiunto 6,9 miliardi di euro, mentre il fuori casa rappresenta ormai circa un quinto dei consumi bio sul mercato interno.
Parallelamente cresce il biologico anche nel carrello delle famiglie: l'Osservatorio ISMEA-NielsenIQ rileva per il 2025 un aumento del 9,2% in valore e del 7,2% in volume degli acquisti domestici monitorati, la migliore dinamica degli ultimi cinque anni se si esclude il picco del 2020.
UN TERZO ANNO ANCORA PIÙ VICINO AL CONSUMATORE
La ristorazione continuerà dunque a rappresentare uno dei pilastri della campagna, ma nel terzo anno Euphoria Bio allargherà ulteriormente il proprio raggio d'azione.
Agli appuntamenti nei ristoranti si affiancheranno infatti le attività nei Mercati di Campagna Amica e nei punti vendita della Grande Distribuzione, per un totale di 450 giornate promozionali nel Lazio.
Dal produttore allo chef, dal mercato al punto vendita, il progetto costruisce così un percorso che accompagna l'ortofrutta biologica europea lungo diversi momenti della vita quotidiana del consumatore.