

ORTE - Riceviamo e pubblichiamo dal M5S Orte: ''Sono stati mesi molto travagliati per il MeetUp di Orte del Movimento 5 Stelle. Violentemente squassati dal ciclone della mancata presentazione della lista alle scorse elezioni comunali, avvenuta dopo aver già annunciato pubblicamente i nomi dei candidati e il programma elettorale, gli attivisti grillini sono stati assorbiti per diverso tempo dall’inevitabile resa dei conti interna, che ha portato, tra le varie cose, all’uscita dal gruppo del candidato sindaco Massimo Dionisi.
Chi è rimasto saldo al suo posto, invece, è Carlo Eugeni, l’organizer e portavoce del MeetUp, confermato in carica anche dopo il clamoroso autogol elettorale. Ed è proprio Eugeni a parlare, per aggiornare sulla situazione che si è vissuta e si vive attualmente all’interno del movimento grillino ortano. ''Dopo le ultime elezioni – esordisce l’organizer – abbiamo attraversato un periodo di profonda analisi interna, che ci ha coinvolto tutti. Ognuno si è assunto le proprie responsabilità relativamente al ruolo che aveva o a cui ambiva. Alcuni, come il candidato sindaco Massimo Dionisi, hanno preferito uscire dal gruppo; altri si sono momentaneamente allontanati per smaltire la delusione. Il grosso del gruppo, però, ha concentrato le energie sul riassetto del MeetUp.''
Eugeni spiega nel dettaglio in cosa è consistito questo riassetto. ''Ci siamo dati un nuovo regolamento, che garantisce l’esistenza di una struttura che permette di isolare i comportamenti non conformi al Movimento 5 Stelle, ed abbiamo consolidato il coordinamento con gli altri MeetUp regionali. In questo modo vogliamo creare una rete che impedisca l’improvvisazione e faciliti lo scambio di competenze a livello locale. Inoltre abbiamo curato delle iniziative a sostegno del NO al referendum costituzionale, che ad Orte è risultato vincente.''
Negli ultimi giorni le vicende del MeetUp di Orte sono tornate sulle pagine dei giornali per le dichiarazioni di Massimo Dionisi ed altri tre ex-candidati, che hanno annunciato la loro uscita dal Movimento 5 Stelle, hanno accusato il MeetUp di Orte di aver usato impropriamente il logo del Movimento in occasione della campagna referendaria ed hanno criticato proprio l’operato di Carlo Eugeni, ritenuto incapace di mediare tra le varie posizioni all’interno del gruppo. ''Innanzitutto chiarisco che Dionisi e gli altri tre ex-candidati sono fuori dal MeetUp di Orte già da mesi – ribatte Eugeni – Per quanto riguarda l’uso del logo del M5S, non è certo Dionisi a stabilire chi lo usa abusivamente e chi no: abbiamo utilizzato materiale distribuito e autorizzato dal Movimento ed un gazebo che avevamo costruito tre anni fa, quando ricevemmo la certificazione per presentare la lista alle comunali.''
''Alle accuse sul mio conto – continua l’organizer – rispondo che nessun regolamento dice che l'organizer o il portavoce deve fare il moderatore di personalismi. Io rispondo solo agli attivisti e gli attivisti mi hanno riconfermato in entrambe le cariche. Posso aggiungere che il periodo che ha seguito la mancata certificazione è stato molto particolare e ha rivelato la compatibilità di ciascuno con i principi del Movimento e del MeetUp: passato il fermento della tornata elettorale, ognuno ha perseguito la strada che riteneva più congeniale. La nostra mancata partecipazione alle ultime elezioni comunali è stata dettata dalla consegna in ritardo dei documenti necessari per la certificazione al notaio del M5S, che ci ha esclusi automaticamente senza comunicarcelo. Nonostante la delusione generale, non possiamo rimproverarci nulla, perché abbiamo agito con zelo e serietà.''
Superata la delusione delle comunali, l’attenzione di Eugeni è ora spostata sulle prossime iniziative che vedranno coinvolto il MeetUp di Orte. ''La nostra priorità adesso è aprire sempre più il MeetUp, seguendo il modello della democrazia orizzontale proprio del M5S. Continueremo ad effettuare riunioni di accoglienza per i simpatizzanti che in questo periodo ci hanno chiesto di potersi unire a noi, per combattere in maniera più incisiva, sia a livello nazionale sia a livello locale, sui temi propri del Movimento 5 Stelle.Sono orgoglioso del fatto che si stiano distinguendo tante persone per il loro impegno;ne è la dimostrazione la campagna referendaria per il NO, durante la quale il MeetUp di Orte ha impiegato numerosi volti nuovi in prima linea.''
Per quanto riguarda la politica locale, la posizione dei grillini ortani nei confronti dell’amministrazione Giuliani è considerata da molti ambigua, se non addirittura collaborazionista. Eugeni, quindi, è chiamato a spiegare. ''Dal momento in cui non abbiamo concorso alle elezioni, non abbiamo potuto né voluto dare alcun indirizzo di voto ai cittadini, perché per noi non c’erano differenze tra le altre tre liste concorrenti. Sulla giunta Giuliani siamo consapevoli delle difficoltà che un'amministrazione incontra quando subentra ad una antagonista, ma crediamo che sia giunto il momento di sviluppare quella programmazione a breve e medio termine per la quale il sindaco si era impegnato in campagna elettorale. Sul breve periodo, aspettiamo per esempio che si ripuliscano le strade, che si inizi a dare vita alle politiche di sviluppo turistico, che si regolarizzi e si renda efficiente la gestione dell’acqua pubblica, che si rendano operative le telecamere di sorveglianza, che vi sia totale trasparenza sulle attività comunali, che si combatta l’illegalità. Come a livello nazionale, anche ad Orte il Movimento 5 Stelle vigilerà perché le regole siano rispettate, appoggerà le proposte valide e combatterà con forza quelle contrarie all’interesse della nostra comunità''.''