

''Espulsi dal sapere, lottano i pensieri'': grande partecipazione all’assemblea nazionale della RUN (Rete Universitaria Nazionale) che si è svolta all’Università La Sapienza durante lo scorso fine settimana. A partecipare anche i ragazzi di RUN Tuscia.
“Due giorni di incontri e dibattiti: questa iniziativa ha dimostrato come la voglia di rivitalizzare le opache prospettive di futuro delle nuove generazioni non è solo nelle strade ma riparte dalle aule - afferma Alessandro Mazzotta, coordinatore degli Studenti Democratici RUN del Lazio -. Nei gruppi di lavoro di venerdì e nell’assemblea plenaria di sabato, sono emerse proposte puntuali di ricostruzione del sistema universitario italiano: dal lancio della campagna di sensibilizzazione “Basta con il Nero” per far conoscere la norma relativa alla cedolare secca che permette di pagare fino al 90% in meno sui canoni di locazione, alla richiesta del riconoscimento della cittadinanza studentesca per garantire misure minime a tutti gli studenti''.
''I lavori si sono conclusi all’insegna di una proposta simbolica e provocatoria - conclude Mazzotta -, una lettera ai quindici grandi contribuenti italiani con l'invito ad alimentare un fondo pubblico per le borse di studio. Tra i destinatari di “Mettete mano al portafoglio” Silvio Berlusconi, Diego Della Valle e le famiglie Benetton”.
“Abbiamo discusso con centinaia di ragazzi – aggiunge Federico Nastasi, coordinatore nazionale della RUN - e ci siamo confrontati sulla rappresentanza, statuti, lavoro e welfare. Pensiamo che si debba costruire una università pubblica,autonoma e laica, e che per farlo serva più politica”.
“In questi due giorni ci siamo confrontati con tutti gli attori del sistema universitario, compresi docenti e rettori. Per cambiare l’università c’ è bisogno di tutti ma si sappia: non faremo sconti a nessuno” conclude Nastasi.
“Due giornate intense e costruttive in cui ci siamo confrontati su temi importanti, ricevendo interessanti contributi da rappresentanze degli studenti provenienti da diversi atenei e personalità del mondo accademico e politico – dichiara Diana Ghaleb, responsabile RUN Tuscia –. Occorre reagire a questa violenta razionalizzazione che si sta abbattendo sull’ Università, che getta inevitabilmente gli studenti nel disorientamento più totale e ridimensiona in maniera preoccupante l’offerta formativa. Inoltre i tagli previsti si abbatteranno anche sulle risorse destinate ai servizi rivolti agli studenti, che hanno bisogno oggi più che mai di risposte concrete per non vedere tagliate le loro possibilità di diritto allo studio”.