

CIVITA CASTELLANA - Nell'ambito delle esportazioni dei poli tecnologici laziali, il distretto della Ceramica di Civita Castellana nel 2021 ha registrato ottime performance (+13% tendenziale) superando i livelli pre-pandemia. E' quanto emerge dall'analisi dei poli tecnologici del Lazio condotta da Intesa San Paolo.
Secondo lo studio dell'istituto di credito nel ''2021 le esportazioni dei poli tecnologici laziali sono cresciute dell’1% dopo il calo del 10,8% registrato nel 2020, ma attestandosi comunque su valori inferiori al periodo pre-pandemia.
Nonostante il recupero del polo ICT (+31,9%) e del polo aereospaziale (+39,6%), che hanno visto un pieno recupero del terreno perso, la performance complessiva risente dell’andamento ancora negativo del polo farmaceutico (-5%)''.
In questa panoramica il distretto della ceramica di Civita Castellana si distingue per le ottime performance.
''I numeri del 2021 ci descrivono un sistema economico in ripresa, con le imprese laziali che spiccano per la capacità di valorizzare le proprie produzioni all’estero - commenta Roberto Gabrielli, Direttore Regionale Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo - Oggi l’aumento dei costi di produzione legati all’approvvigionamento di energia e delle materie prime, insieme alle tensioni geopolitiche internazionali modificano il contesto e spingono l’intero sistema ad adoperarsi per mantenere accesi i motori delle imprese. Ad esse il nostro Gruppo offre nuove misure finanziarie immediate, soprattutto per le PMI energivore e quelle il cui fatturato potrebbe risentire maggiormente di un calo delle esportazioni, oltre ad accompagnarne gli investimenti verso la transizione digitale, ambientale ed energetica. Nell’arco del Piano d’Impresa 2022-2025 – conclude Gabrielli - intendiamo supportare l’economia reale con un programma dedicato alle iniziative del PNRR, mettendo a disposizione oltre 400 miliardi di euro di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine, di cui 270 a favore del mondo delle imprese''.