ANNO 16 n° 273
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Esami di maturitą 2020: in classe, ma solamente 4 per volta
''Un'esperienza unica'' raccontano gli studenti, nonostante il lockdown e la preparazione a distanza

VITERBO - (max.vism.) Questo sarà ricordato come l’anno del coronavirus, delle mascherine, dei guanti, della quarantena e del ''colpo di gomito'' che ha repentinamente sostituito la stretta di mano, ma sarà anche ricordato dalle generazioni future come l’anno degli esami di maturità a gruppi di 4 per volta. Il governo, dopo aver ipotizzato una prova telematica che avrebbe visto il maturando di turno di fronte non alla classica commissione di esami ma ad uno schermo di pc, ha ripiegato verso l’escamotage del poker di alunni: una soluzione che da molti ragazzi è stata accolta favorevolmente.

''L’ipotesi di dare l’esame davanti al computer era ridicola - spiega a Viterbonews24 Diego Maccari, subito dopo aver sostenuto la prova – ovviamente così è molto meglio, purtroppo la preparazione all’esame è stata più dura del previsto proprio perché non potevamo vederci con i professori, sicuramente ci sono stati vicini, ma la presenza degli insegnanti ci è mancata, e quindi un esame telematico avrebbe sicuramente aumentato questo senso di distacco creato dai due mesi di lockdown, fortunatamente alla fine hanno deciso per una formula di esame più classica, a distanza avrebbe perso di serietà''.

Con l’entusiasmo dei sui 18 anni, Camilla Onofri definisce il suo esame di maturità: un’esperienza unica.

''I professori sono stati gentilissimi - racconta con il sorriso sulle labbra – hanno saputo metterci a nostro agio e quindi secondo me l’esame è andato bene. Questo è stato un periodo particolare per via del coronavirus, ma nonostante questo voglio ringraziare i miei professori per lo splendido periodo trascorso insieme, anche se purtroppo ultimamente non ci siamo potuti vedere''.

Anche Giulia Lupino è soddisfatta della prova svolta, ma confessa di avere avuto dei momenti di forte incertezza durante i due mesi di reclusione forzata.

''Ci sono stati momenti veramente bui – afferma Giulia – alcune volte mi sono sentita abbandonata, e quindi la preparazione è stata più difficile, ma adesso guardando a posteriori mi rendo conto che forse era la tensione che parlava, in fondo l’esame è stato meno brutto di quel che pensavo, per la prova di italiano ho scelto l’Ulisse di Saba – spiega sorridendo – ovviamente la pandemia ha influenzato anche gli argomenti della maturità, infatti nel mio esame tra le altre cose ho toccato anche argomenti inerenti a questo periodo storico, citando elementi della costituzione e in alternanza parlando della Croce rossa, per la precisione di un corso di primo soccorso che abbiamo seguito durante il terzo anno''.




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