ANNO 16 n° 275
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Errori ortografici nei cartelloni pubblicitari
Lo sfogo della professoressa Antonella Andreozzi

'Che tristezza aver creduto per anni e anni al piacere della cultura e all'importanza del sapere. Adesso mi accorgo che quello che conta oggi è solo darla a intendere. Meno vali e più riesci a vendere. Che prospettive ci sono per i nostri figli se vanno avanti solo l'ignoranza e il menefreghismo?'

Inizia cosi la lettera della professoressa Antonella Andreozzi, che denuncia numerosi errori ortografici in manifesti e cartelloni pubblicitari. 'L'altro giorno ho visto nel piazzale della Coop un enorme manifesto con una mastodontica corbelleria, e dentro il supermercato un'altra aberrazione linguistica.'

La professoressa continua dicendo 'Allora quanto serve avere una buona preparazione se poi si manifesta una grande arretratezza culturale nel settore lavorativo? Come può l' Italia andare avanti se non viene più controllato il prodotto prima di essere messo sul Mercato? E' possibile che solo io credo nella serietà lavorativa e mi pongo mille problemi prima di esporre il mio pensiero?'

Antonella Andreozzi conclude con un augurio di maggiore attenzione alla cultura 'Spero solo che con questo mio sfogo faccia capire che con tanta tecnologia spesso si perde di vista il vero sapere.'




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