

VITERBO - Caro Signor Sindaco, durante il consiglio di ieri, lei rispondeva alla mia richiesta di organizzare una fiaccolata e di farsi promotore di una manifestazione in onore della legalità, che pensava la mia iniziativa fosse una risposta spropositata agli episodi di cronaca accaduti. Signor Sindaco per me non è mai spropositato dire no alla malavita.
Il suo pensiero, rispetto a quanto accaduto a Viterbo è stato da Lei ampiamente esposto nelle dichiarazioni rilasciate nella stessa sede: ''A Viterbo non ci sono organizzazioni mafiose, solo delinquentelli''.
Caro Signor Sindaco, lei è libero di pensare ciò che ritiene più opportuno, mi preme però ricordarle che sicuramente nella nostra città non abbiamo un Totò Riina, ma secondo le notizie di stampa e premettendo che sarà la magistratura ad accertare le responsabilità di ciascuno, un’organizzazione criminale che si autodeterminava e si autoregolava al di sopra della legge con regole ''familiari'' e questo, altro non è che la definizione di associazione mafiosa.
Oggi leggendo il Messaggero noto con piacere che anche Cgil, Cisl e Uil di Viterbo hanno deciso di mobilitarsi in difesa della legalità proclamando una fiaccolata.
Come già fortemente chiesto da me: ''una fiaccolata come chiaro e forte segnale perché noi e tutta la città di Viterbo vuole e deve dire NO ALLA MAFIA''.
Sono soddisfatto che unioni sindacali del territorio si muovano nella stessa mia direzione e credo che sia davvero importante il mettere da parte le differenze ideologiche o gli schieramenti politici ma credo, soprattutto, che tali fatti non vadano sminuiti né sottovalutati, né tanto meno accantonati in un angolo in un pericoloso silenzio.
Rinnovo quindi la mia posizione e la mia richiesta affinché, Sig. Sindaco, sia lei come primo cittadino e maggiore rappresentante della nostra città a farsi promotore di tale significativa iniziativa.
Massimo Erbetti
Consigliere Comunale M5S