ANNO 16 n° 276
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Emporio I Care e Studio medico sociale, +100% di famiglie assistite in un anno
Dal bando ''Comunitą solidali'' 27mila euro per l'acquisto di prodotti alimentari, per l'igiene e farmaci. Partite le visite oculistiche. E a settembre anche il dentista

 

VITERBO - Sostegno alimentare più cure sanitarie gratis alle persone che attraversano un momento di difficoltà economica: in un anno è aumentato del 100% il numero di famiglie viterbesi in difficoltà economica assistite dall'Emporio solidale ''I care'' e dallo Studio medico sociale ''Gente di cuore'', a Santa Barbara.

Il progetto, portato avanti dal presidente Domenico Arruzzolo e dal dottor Sandro Marenzoni, insieme a tanti volontari, si è aggiudicato alla fine dello scorso anno un importante finanziamento nell’ambito del bando regionale ''Comunità solidali''. In tutto 27mila euro che serviranno adesso per l’acquisto di derrate alimentare e farmaci e per ultimare i lavori al nascente studio odontoiatrico in via Fontanella del Suffragio (PER SAPERNE DI PIU' CLICCA QUI), sempre dedicato alle fasce più deboli: ''L’obiettivo è aprire per il mese di settembre'', annuncia Marenzoni. Mentre nei giorni scorsi sono state effettuate le prime visite oculistiche grazie all’associazione World medical aid onlus. ''Il tutto con l’ausilio di apposite apparecchiature che abbiamo potuto acquistare grazie a un bando della Fondazione Carivit. Ora ci stiamo attrezzando anche per distribuire gli occhiali''.

''Siamo molto soddisfatti, anche perché è la seconda volta che vinciamo questo premio – commenta Arruzzolo parlando di Comunitò solidali  –. Il contributo che ci è stato assegnato copre il 90 per cento dei costi del progetto che avevamo presentato''. Emporio solidale e studio medico sociale un punto di comunità: questo il titolo. ''Ed è effettivamente così, la nostra forza sta nella capacità di dare risposte immediate e concrete a chi ne ha bisogno: chi viene può entrare all’emporio e prendere un pacco e poi passare allo studio medico subito a fianco per una ecografia. Un presidio socio sanitario unico, appunto''. Senza sostituirsi alle istituzioni: ''Siamo un servizio di supporto, si chiama sussidiarietà orizzontale''. E a Viterbo funziona benissimo, tanto che anche da altre parti d’Italia adesso stanno vendendo qui per capire come questo piccolo grande miracolo della solidarietà sia nato e cresciuto nel tempo. 

In un anno a causa della crisi economica provocata dal Covid le famiglie assistite sono cresciute del 100%: ''Siamo passati da 95 a 200 nuclei famigliari, cinquecento persone in tutto, con una netta prevalenza di italiani, il 70 per cento dell’utenza. Proporzioni che si sono invertite con il virus''. Allo Studio medico sociale per far fronte all’aumento delle richieste di aiuto hanno dovuto aumentare i giorni di apertura, che ora sono martedì, mercoledì, giovedì e venerdì.

Ma in cosa consiste il progetto che si è aggiudicato il bando Comunità solidali? ''L’obiettivo è intercettare le molteplici richieste di aiuto con la collaborazione di ben 7 comuni dell’’ambito territoriale della Asl Viterbo Distretto B (Viterbo, Bassano in Teverina, Bomarzo, Canepina, Celleno, Soriano nel Cimino e Vitorhciano) e dare a queste persone una risposta concreta e rapida in termini di sostegno alimentare, distribuzione di prodotti per l’igiene personale e domestica ed erogazione di cure sanitarie quali visite di medicina generale, cardiologico con Rcg, Eco Inter e Eco cuore, consulenze psicologiche. Il progetto prevede la consegna gratuita di farmaci non dispensati dal sistema sanitario nazionale e la realizzazione, come detto, entro il mese di settembre 2021 di un gabinetto odontoiatrico''.

Emporio solidale e studio medico pensano anche ai ragazzi di queste famiglie meno fortunate: ''Grazie alla collaborazione con alcune sportive locali riusciamo a offrire ad alcuni di essi attività culturali e sportive, come il basket, le arti marziali, il calcio oppure la frequentazione di corsi sull’arte''.

Il progetto riserva ampie possibilità di accesso a donne segnalate dal Cento Antiviolenza (Aps Erinna) e prevede la consegna domiciliare di pacchi viveri a famiglie in difficoltà economiche con familiari affetti da Alzheimer (Auser). Inoltre, in un quadro di inclusione sociale e lavorativa saranno ammessi all’attività di volontariato in Emporio tre persone con disabilità mentale (Cooperativa sociale Alice Nova e cooperativa sociale Antares).

Il progetto è sostenuto da vari soggetti: Camera di commercio di Viterbo, Ordine dei Medici e Odontoiatri della Provincia di Viterbo, Ordine dei farmacisti della Provincia di Viterbo, Istituto tecnico economico Paolo Savi, Cna Viterbo-Civitavecchia, Croce Rossa Italiana, Usb, Libra srl, Cooperativa sociale Medihospes Bari, Associazione Counseling Familiare A. Rel, cooeprativa sociale Fattorie solidali, cooperativa sociale I semi Vetralla, Cineclub Genio, Parrocchia Santa Barbara, Amici del Cicolo G. Selvaggini, Pro loco di Canepina, Aps Scarpasoun, Aeopc Faul, Agesci Scout Vt5.




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