

VALLERANO - A sei mesi dall'apertura dei tavoli di confronto annunciati dalla Regione Lazio insieme alle principali organizzazioni agricole, tra cui Coldiretti, il Sindaco di Vallerano Adelio Gregori richiama l'attenzione su una situazione che, ad oggi, non ha ancora trovato risposte operative.
Il 2025 si è configurato come uno degli anni più critici per il comparto agricolo della Tuscia. In particolare, la corilicoltura, asse portante dell'economia locale, ha registrato perdite anche totali dei raccolti in diverse aree dei Monti Cimini per due motivi principali:
Fattori climatici e fitopatologici: Lo sviluppo della 'necrosi grigia' e la diffusione del cinipide asiatico hanno compromesso la fruttificazione.
Costi di produzione: L'impennata dei prezzi di gasolio agricolo e fertilizzanti ha messo a dura prova la tenuta finanziaria delle aziende.
'In questo contesto, appare del tutto insufficiente il contributo di 30.000 euro erogato dalla Regione Lazio all'Università della Tuscia per lo studio delle cause della cascola precoce, misura che non incide in alcun modo sull'emergenza economica che stanno vivendo le imprese agricole.'
Il Sindaco Adelio Gregori e il consigliere delegato all'agricoltura Paolo Procaccioli chiedono con forza:
Chiarezza sull'iter burocratico: Stato del riconoscimento della calamità naturale.
Misure economiche concrete: Erogazione di ristori, ristrutturazione del debito e contributi a fondo perduto.
Tempistiche certe: Superamento della fase degli annunci per passare ad atti immediatamente operativi.
'Non è più il tempo degli annunci,' conclude il Sindaco Gregori. 'Vallerano e l'intera area dei Monti Cimini non possono essere lasciati soli.'