ANNO 16 n° 275
''Emergenza cinghiali disattesa del sindaco, nasce un comitato''
I residenti di via Monte Cervino costituiscono ''Viterbo pulita e sicura''. Martedì consiglio comunale aperto sulla questione ungulati

VITERBO - La questione dei cinghiali in città finisce in consiglio comunale. Per martedì è convocato, infatti, in consiglio comunale aperto. Un consiglio sul quale punta l'attenzione anche il neonato comitato 'Viterbo pulita e sicura', nato dall'iniziativa dei residenti di via Monte Cervino ma che conta l'adesione anche degli abitanti di altre zone.

''Che la presenza dei cinghiali in città risulti ormai, da troppo tempo, una grave e pericolosa emergenza, colpevolmente disattesa dal sindaco, è ben chiaro a tutti i cittadini, i quali, sempre più numerosi ed indignati, continuano a protestare per chiedere i necessari provvedimenti - scrive il Comitato in una nota firmata da Antonella Bruni -  Il Comitato cittadino spontaneo “Viterbo pulita e sicura” nasce per dare un tono di voce più alto alle legittime richieste dei cittadini.

Si è costituito per spontanea volontà di un gruppo di residenti in Via Monte Cervino, ma sta raccogliendo il consenso e l’adesione anche da altre zone della città''.

'Viterbo pulita e sicura' osserva che da mesi la città ''è nel degrado più assoluto, all’immagine già di per se desolante di tutti i mastelli visibili ovunque e certamente non decorativi, si somma l’insufficiente capienza degli stessi che non consente sempre una ordinata chiusura degli stessi; per non parlare poi della plastica che nelle giornate ventose si disperde e vola ovunque.

La circolazione incontrollata dei cinghiali, ai rischi per l’incolumità e la sicurezza pubbliche, aggiunge la sporcizia di rifiuti a terra che non viene rimossa con la cura e la puntualità richieste per un risultato decoroso''.

Secondo il comitato ''in questi mesi estivi la situazione ha raggiunto in molte strade i livelli di guardia con i liquami e gli odori, derivanti dai banchetti notturni, che attiravano uccelli e topi, creando un fondo scivoloso e pericoloso e humus ideale per batteri di ogni genere. E’ di tutta evidenza che se non si predispongono provvedimenti straordinari (es. cambio orario di raccolta, adozione di mastelli più adeguati , pulizia più accurata ecc.) la situazione non può che degenerare ulteriormente.

In questo “ameno” scenario dover rilevare, invece, una sostanziale latitanza della amministrazione ovvero risposte irricevibili perché di fronte al macroscopico problema reale - la innaturale presenza dei cinghiali- con tutte le relative conseguenze, si alza l’indice invece sulla poca attitudine dei cittadini a fare una corretta differenziata e si minaccia il ricorso alle sanzioni, allora il guaio più grande ce l’abbiamo, non in strada, ma a Palazzo dei Priori. Lo status di “cittadino” - si legge ancora nella nota firmata da Antonella Bruni - impone certamente dei doveri, ma anche altrettanti diritti, perché altrimenti dovremmo parlare di “sudditi”, cioè di soggetti in totale subordinazione rispetto a chi governa. Pretendere, quindi, di avere servizi efficaci ed efficienti è un pieno diritto del “cittadino” che, peraltro, paga tributi comunali sempre più pesanti per i bilanci familiari''.

Il Comitato sottolinea quindi che ''ferme restando le specifiche competenze di Regione e Provincia per la gestione e il contenimento della fauna selvatica, nel momento in cui gli ungulati transitano sul suolo comunale, provenienti, in particolare, dal Parco dell’Arcionello, il sindaco, quale massima autorità locale, sanitaria e di sicurezza pubblica, deve intervenire emanando i provvedimenti richiesti dal caso, comprese le ordinanze contingibili ed urgenti in materia di igiene, sanità e salvaguardia dell’ambiente nell’ambito comunale''.

''Ci auguriamo - conclude il comitato - che il consiglio comunale aperto, richiesto dal alcuni consiglieri di minoranza, proprio su questo argomento e previsto per martedi 17 ottobre, ore 9,30, possa risultare utile per un dialogo e una collaborazione più proficui con l’Amministrazione e non mancheremo, anche in quella sede, di avanzare proposte utili e fattibili, finora totalmente inascoltate''.




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