ANNO 16 n° 275
Elezioni Regionali, Polverini: ''Si voterā il 24 febbraio'', ma č caos
Da Prefettura iter per il 10 febbraio

VITERBO - Venerdì di bufera attorno alla data del voto del Lazio, e a scatenarla e' stato l'atto con cui il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha dato mandato ai sindaci di procedere con l'iter burocratico per votare il 10 e 11 febbraio cosi' come previsto dall'unico decreto tuttora in vigore, quello firmato da Renata Polverini. Ma e' la stessa Polverini a chiarire che la data sara' un'altra, il 24 febbraio cosi' come da decisione politica del governo, e che quello del prefetto sarebbe sostanzialmente un atto tecnico dovuto, in quanto in via di scadenza dei termini degli adempimenti di legge.

''Appena avremo una data certa - ha affermato la governatrice dimissionaria - modifichero' il mio decreto per votare il 24, nell' election day''. Ma l'avvocato Gianluigi Pellegrino, il protagonista delle battaglie dei ricorsi a nome del movimento Difesa del Cittadino, e' di tutt'altro avviso: ''Lo spostamento del voto nel Lazio - ha affermato - non e' piu' legittimo, perche' e' in esecuzione di una sentenza del giudice''. Se vogliono l'election day, ha suggerito il legale, allora devono indire anche le politiche e le regionali della Lombardia e del Molise il 10 di febbraio.

Per Polverini pero' non c'e' contraddizione con la sentenze del Consiglio di Stato: ''C'e' una legge - ha spiegato - che parla di election day in termini di risparmio e c'e' un comunicato del Cdm che si esprime in questo senso. Ne abbiamo discusso col governo, il ministro e il prefetto che e' possibile modificare la data''. Ma le polemiche, nel possibile scompiglio istituzionale che potrebbe verificarsi ora che Mario Monti ha lasciato palazzo Chigi, potrebbero non finire qui. Il nodo per le regionali del Lazio anche quest'anno ha trovato domicilio nelle aule della giustizia amministrativa. In seguito infatti del passo indietro dello stesso Pellegrino su un pronunciamento del Tar, attualmente il decreto che resta in piedi e' quello che emise Polverini proprio per il 10 e 11 febbraio. ''Se domani - ha ribadito pero' il capogruppo al Senato del Pdl, Maurizio Gasparri - leggerete che nel Lazio si vota il 10 febbraio, sappiate che non e' vero''.




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