

di Andrea Stefano Marini Balestra
VITERBO - Nonostante qualche sondaggio indichi che i cittadini dicano aver poca fiducia nella magistratura, quest’ultima, però, rappresenta un’ancora di salvezza in tante situazioni.
Il più eclatante recente caso è quello che vede il presidente della S.S. Lazio calcio Claudio Lotito, eletto in Senato, ma non ancora ammesso come senatore, essere costretto ricorrere alla magistratura ordinaria per ottenere il posto che gli spetta e per il quale i cittadini l’hanno votato.
Da un anno, infatti, la Giunta per le elezioni ha dato via libera alla elezione, ma, l’aula non ha ancora ratificato la nomina.
Un’inerzia incredibile. Uno schiaffo alla volontà popolare bello e buono.
Anche il presidente della Repubblica Mattarella ha ricevuto solleciti in proposito, ma l’aula, sorda e grigia resta muta. La presidente del Senato Casellati, tace.
Dovrà pertanto la magistratura provvedere. Oltre alla causa civile è stata presentata una denuncia alla Procura delle Repubblica.
Intanto il procedimento civile procede. Dopo una prima udienza in Tribunale dello scorso luglio la causa è rinviata per la decisione al 10 febbraio prossimo proprio nei giorni in cui dovranno esserci in seduta comune Camera deputati e Senato l’elezione del Capo dello Stato, per cui sarà possibile che la posto loro votino senatori non eleggibili, ma nel frattempo, però seduti in parlamento.
Questo ennesimo intoppo amministrativo dovrà essere risolto dalla magistratura, proprio quella che per molti cittadini appare non affidabile, ma che, gira, gira è quella che poi mette le cose a posto.