

di Fabio Tornatore

VITERBO - Andamento positivo nella provincia di Viterbo sul versante dell'efficienza energetica degli edifici: i dati forniti da ENEA mostrano come le nuove costruzioni e gli investimenti per migliorare la prestazione nei consumi delle case e dei fabbricati non residenziali sta portando i suoi frutti, anche con un notevole risparmio economico.
Sono 46 mila 969 gli edifici che hanno ottenuto un Attestato di Prestazione Energetica nella Tuscia, di queste 43 mila sono di tipo residenziale e 3 mila 700 non residenziale. Gli investimenti degli ultimi anni in riqualificazione, l'installazione di impianti domestici per fornire energia rinnovabile, le costruzioni in classi meno energivore dei nuvi edifici, stanno restituendo i primi dati positivi. Sono infatti diminuiti gli indici di consumo da fonti di energia non rinnovabile e sono aumentati quelli da fonti di energia rinnovabile, con una conseguente diminuzione di emissione di anidride carbonica.
Secondo i dati forniti da ANEA l'indice, nella provincia di Viterbo, di prestazione energetica globale non rinnovabile è sceso a 195,7 chilowatt ora per metro quadro l'anno, scendendo di 23 punti rispetto al 2020, mentre lo stesso indice di consumi di energia proveniente da fonti rinnovabili è salito a 23,9 chilowatt ora al metro quadro l'anno, aumentando di oltre 4 punti in cinque anni. Le emissioni di anidride carbonica medie sono scese da 43,7 chilogrammi di CO2 l'anno per metro quadro a 39,5.
Questi risultati, oltre a rappresentare un passo avanti verso gli obiettivi delle agende 2030 e 2050, si traducono in un risparmio economico immediato, e un investimento munifico anche in futuro, in vista dell'elettrificazione dei vari sistemi quotidiani, a partire dal riscaldamento e dalla fornitura di acqua sanitarie nelle abitazioni, dei sistemi di cottura e della mobilità, garantendo anche un sistema di ricarica delle auto elettriche molto più economico e sostenibile grazie all'autoproduzione di energia.