ANNO 16 n° 275
Efficienza energetica
per progettare nuove
soluzioni abitative
Domani incontro all'Unitus

VITERBO - Come sappiamo molto spesso l’ottimizzazione e l’efficienza energetica del singolo edificio risulta costosa e ridondante in termini di impianti, il ragionamento quindi va spostato dalla ''singola unità'' al ''sistema di più edifici'', integrando tutte le soluzioni tecniche ad oggi utilizzabili nell’ambito della produzione delle energie rinnovabili. Ragionando sul ''sistema'', che sta per insediamenti integrati residenziali e produttivi, si potrebbe ridurre la potenza installata tramite una migliore e più omogenea distribuzione. Infatti, siccome il costo dell’impianto è proporzionato alla potenza, razionalizzando e distribuendo l’energia in maniera uniforme e controllata, tenendo conto anche dei tempi diversi (tra residenza e produzione), si avrà un sicuro risparmio, sia in termini di consumi (e quindi di fabbisogno) e sia in termini economici.

E’ questa la chiave di lettura che intende sviluppare il seminario, promosso dall’azienda Orsolini, in programma venerdì 19 febbraio al Rettorato dell’università della Tuscia, a Santa Maria in Gradi (con inizio alle ore 15), dal titolo “Dallo Smart building alla Smart city”. Un workshop cui hanno aderito enti locali, associazioni di categoria e professionali, e al quale parteciperanno docenti universitari, nonché esperti ed operatori del settore, che ha lo scopo di individuare e definire strumenti innovativi per realizzare una moderna progettazione edilizia ed impiantistica ed ispirata all’efficienza energetica, all’architettura solare passiva e attiva. L’idea di fondo è allargare il concetto di ecoefficienza dall’involucro edilizio al contesto urbano, con particolare riferimento alle aree per la residenza e la produzione industriale.

Il settore dell’edilizia rappresenta il fulcro di tali innovazioni (oltre il 40% dell’energia è consumata negli edifici) e le energie rinnovabili sono ormai il segno caratteristico delle nuove costruzioni edilizie che tendono all’autosufficienza energetica. In questo scenario, un progetto di recupero e di valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, non può prescindere da una progettazione integrata che ponga al centro l’efficienza energetica e la produzione di energie rinnovabili.




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