ANNO 16 n° 275
''Effettuati altri prelievi nell'area sequestrata''
L'intervento di tre consiglieri di opposizione

VITORCHIANO - Riceviamo e pubblichiamo.

''Uno spiegamento di forze non indifferente quello messo in campo dalla Procura della Repubblica di Viterbo per 'scavare' nei misteri del terreno in cui si erge il capannone del Comune di Vitorchiano. Dopo che furono appiccati diversi incendi a montagne di immondizia, l'opposizione presentò un esposto e, da lì, scattarono le indagini che portarono al sequestro dell'area e all'iscrizione sul registro delle informazioni di reato di due persone.

Poi, prima che l'Arpa effettuasse i primi carotaggi, il Corpo Forestale sorprese alcuni operai che, come da disposizioni superiori, stavano movimentando del terreno con un mezzo pesante nell'area oggetto di indagini giudiziarie. Scattò un nuovo sequestro.

E il Corpo Forestale dello Stato con l'ausilio del personale specializzato e dei mezzi dei Vigili del Fuoco in tuta gialla e mascherina di sicurezza hanno di nuovo effettuato altri prelievi di terreno e hanno di nuovo sequestrato, dopo ore di lavoro, ai sensi dell'art 321 c.1 del C.p.p., tutta l'area in questione. 

Ma come disposto da una delibera di giunta, in quel piazzale, doveva sorgere un'isola ecologica. Un mistero di cui il sindaco Nicola Olivieri dovrà prima o poi dare spiegazioni a tutti i cittadini.

Il silenzio in cui si è trincerata l'amministrazione è assordante. Evidentemente il sindaco non sa più neanche come rispondere per giustificare la sua più completa incapacità amministrativa. Discariche a cielo aperto ovunque, il paese è sporco, l'acqua non è potabile ma è fatta pagare a caro prezzo, i lavori del dearsenificatore sono stati bloccati e  la nuova palestra ancora chiusa. Questi sono solo alcuni dei danni che questa amministrazione sta causando alla comunità''.

I consiglieri di opposizione Baglioni D'Orazi e Fabbri




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