

Viterbo va dietro la lavagna sull'edlizia scolastica. E' il dato che emerge dall'analisi annuale di Legambiente ''Ecosistema scuola''. Tirata d'orecchie perchè Viterbo è fuori della classifica per mancanza di dati. Ed è lo stesso motivo per cui viene bocciata Roma: ''Quello che emerge quest'anno nel Lazio - spiegano da Legambiente - è quindi una fotografia piuttosto parziale, che evidenza un atteggiamento negligente da parte dei Comuni che non comunicano, o forse addirittura non possiedono, i dati sulla situazione degli edifici scolastici nei loro territori''.
La Capitale non se la passa meglio, secondo Legambiente bocciata per ''aver fornito anche per il 2012, ormai per il terzo anno consecutivo, meno della metà dei dati richiesti, e per questo motivo non inserita in graduatoria''.
''La carenza dei dati forniti quest'anno dai comuni laziali evidenzia una pesantissima assenza di controllo su una situazione grave della quale ci si ricorda troppo spesso solo quando succedono tragedie -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Per programmare gli interventi necessari alle scuole occorre avere un quadro chiaro della situazione Nel resto del Lazio, molte amministrazioni rispondono di non avere affatto i dati, una circostanza che, se vera, sarebbe gravissima perché indice di mancanza di monitoraggio e quindi impossibilità di pianificazione. Non possiamo ricordarci delle scuole solo durante l'ennesimo crollo o nel corso dell'ennesima emergenza''.