ANNO 16 n° 275
Edilizia, nella Tuscia metā dei lavoratori in cassa integrazione
Sono 190 le aziende che hanno fatto richiesta di ammortizzatori sociali. Turco (Filca Cisl): ''Il quadro č terribile''

VITERBO - Anche nella Tuscia il settore delle costruzioni si trova in ginocchio a causa del Coronavirus: gli impiegati del settore sono 2219, quasi la metà, il 47 per cento già si trova in cassa integrazione.

A parlare sono i dati della Filca Cisl del Lazio, aggiornati al 4 aprile. Nella provincia di Viterbo sono 190 le aziende che hanno fatto domanda di cassa integrazione, per un totale di 1050 lavoratori interessati. ''Un quadro terribile per l’edilizia e per il settore delle costruzioni, già colpiti da una crisi che non vede interruzioni dal 2008'', afferma il segretario generale della Filca Cisl del Lazio, Fabio Turco.

Il sindacato chiede che al comparto la dovuta attenzione, assicurando di vigilare per il totale rispetto delle disposizioni per la sicurezza dei lavoratori. ''Gran parte del settore delle costruzioni è fermo – si legge in una nota - ma il nostro pensiero va a tutte le maestranze che in questo momento tragico stanno lavorando, soprattutto nelle opere di pubblica utilità, impegnati in opere di manutenzioni ospedaliere. Numeri a parte agli operai che stanno lavorando nei pochi cantieri attivi bisogna garantire la massima protezione, perché sulla loro sicurezza non tollereremo scorciatoie o distrazioni da parte delle imprese. Il nostro timore è che ci siano piccoli cantieri privati, spesso poco visibili e dove la strutturazione organizzativa interna è alquanto improvvisata, nei quali si continua a lavorare, con forti dubbi da parte nostra sulla reale osservanze delle disposizioni di sicurezza previsti dalla normativa. Per i lavoratori in cassa integrazione invece chiediamo tempi brevissimi per l’erogazione delle somme. Fondamentale in questo senso l’accordo sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil con il sistema bancario Abi, che prevede l’anticipo degli importi di cassa integrazione. Ora attendiamo l’elenco degli istituti di credito che si convenzioneranno, sperando che il sistema delle banche risponda compatto. In questo momento complesso e delicato è necessario dare la certezza del reddito alle famiglie con il ricorso alla cassa integrazione e nello stesso tempo dare il respiro economico alle aziende già duramente provate da dodici anni di crisi del settore”.

''Abbiamo di fronte una grande sfida mai affrontata prima. Serve un grande impegno, prima per sconfiggere questo maledetto nemico invisibile, ma subito dopo serve un grande patto sociale per ridisegnare questo paese, riscrivendo nuove regole sul lavoro e sull’economia, perché nulla sarà come prima'', conclude la Filca Cisl.




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