

VITERBO - L'edificio di piazza Dante 18, confiscato alla camorra, entra nel patrimonio indisponibile del Comune di Viterbo.
E' quanto deciso ieri dal consiglio comunale con l'astensione del Pd. A illustrare la delibera l'assessora Angiani con il 'supporto' del segretario comunale, Annalisa Puopolo, che ha risposto alle perplessità sollevate dalla minoranza.
Si è chiusa così una vicenda che si trascinava da anni. L'edificio, infatti, fu confiscato nel 2002 a Matilde Ciarlante, arrestata dopo aver figurato nella lista dei 100 latitanti più pericolosi. In tutto questi anni l'edificio è stato lasciato nel più totale abbandono.
L'edificio ora sarà destinato a scopi sociali. Qui dovrebbe nascere un centro fruibile dai giovani e con l'obiettivo di promuovere la legalità e la lotta al degrado.
Che l'amministrazione comunale affiderà con tutta probabilità a una onlus.