ANNO 16 n° 271
Edificio confiscato alla camorra diventa patrimonio del Comune
Ieri il voto del consiglio con l'astensione del Pd. Il palazzetto di piazza Dante sarą destinato a scopi sociali

VITERBO - L'edificio di piazza Dante 18, confiscato alla camorra, entra nel patrimonio indisponibile del Comune di Viterbo.

E' quanto deciso ieri dal consiglio comunale con l'astensione del Pd. A illustrare la delibera l'assessora Angiani con il 'supporto' del segretario comunale, Annalisa Puopolo, che ha risposto alle perplessità sollevate dalla minoranza.

Si è chiusa così una vicenda che si trascinava da anni. L'edificio, infatti, fu confiscato nel 2002 a Matilde Ciarlante, arrestata dopo aver figurato nella lista dei 100 latitanti più pericolosi. In tutto questi anni l'edificio è stato lasciato nel più totale abbandono.

L'edificio ora sarà destinato a scopi sociali. Qui dovrebbe nascere un centro fruibile dai giovani e con l'obiettivo di promuovere la legalità e la lotta al degrado.

Che l'amministrazione comunale affiderà con tutta probabilità a una onlus.




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