ANNO 16 n° 272
Ecco la spending
review del Comune
Veicoli all'asta e contratti rescissi per gli immobili del piano triennale di razionalizzazione

VITERBO – (An. Ar.) Meno carta e meno attrezzature informatiche, meno auto blu, immobili presi in affitto da diminuire. Si chiama ''piano triennale di razionalizzazione delle spese'', ed è praticamente la prima versione di quella spending review che oggi va tanto di moda. Previsto dalla legge 244 del 24 dicembre 2007 (praticamente la manovra finanziaria per il 2008) impone a tutte le amministrazioni pubbliche di individuare e poi rendere note le misure adottate nei tre settori (strumenti per l’ufficio, parco mezzi, affitti) per ridurre le spese. E se anche tutte le amministrazioni non lo fanno, più o meno volontariamente, il Comune di Viterbo lo ha appena fatto. Per quanto riguarda il triennio dal 2013 al 2016. La delibera, proposta dall’assessore Ciambella, è stata approvata dalla giunta il 13 aprile scorso, e racconta delle azioni concrete e di quelle in cantiere, per razionalizzare la spesa pubblica. Un passaggio che assume ancora più interesse visto che a Palazzo dei priori siamo in tempi di Bilancio.

Gli affitti

È la parte più interessante, anche perché coinvolge molti imprenditori noti di Viterbo, che negli ultimi anni si sono visti togliere degli affitti versati da decenni dal Comune per locali dalla dubbia utilità. Dal 1 dicembre 2013 in poi, il Comune ha provveduto a rescindere i contratti per il fitto di un immobile che era utilizzato come centro anziani al quartiere Ellera, di un locale utilizzato come Punto Inps dall’Amministrazione (situato in via IV Novembre, vicino all’istituto Ragonesi, per intenderci), di un locale adibito ad ufficio comunale in via Garbini (sarebbe la sala Marconi), di un capannone utilizzato come rimessaggio della Macchina di Santa Rosa sulla Tuscanese, e di un appartamento in via Monte Cervino utilizzato dai Servizi sociali per il recupero di soggetti con malati psichici. Non solo: è stato il rescisso anche il contratto per l’affitto di nove appartamenti (tutti di un unico proprietario), procedura questa sulla quale però è in corso un contenzioso. Altri undici contratti di affitto sono stati ridiscussi con un abbattimento dell’15 per cento del canone inizialmente previsto.

Materiale informatico per gli uffici

Già da diversi anni, si legge nella delibera, l’Amministrazione cerca di contenere le spese affittando stampanti e fotocopiatrici con collegamento in rete, in modo di far utilizzare un solo apparecchio per più dipendenti. Di più: i contratti stipulati con le aziende prevedono che la manutenzione e i materiali (carta esclusa, ma compresi i costosi toner o cartucce) siano a carico dei fornitori. ''Nel prossimo triennio si procederà ad eliminare le stampanti ancora ad uso individuale e alla sostituzione delle fotocopiatrici più vecchie, attivando anche in questo caso noleggi''. Non solo: il 31 dicembre 2017 scadranno anche i contratti di locazione di stampanti e fotocopiatrici, e sarà possibile per il Comune stipulare un unico contratto di affitto attraverso convenzione Consip, la centrale unica acquisti della pubblica amministrazione. In fase avanzata di studio anche sistemi per ridurre al minimo l’utilizzo delle stampanti a colori e per sostituire i fax analogici con quelli virtuali (che non hanno bisogno di carta, di toner né di manutenzione). Una stretta anche all’utilizzo della carta attraverso vari accorgimenti. E ancora, addio nuovi computer, se non per sostituire quelli più obsoleti, e via al noleggio dei server.

Le auto blu

Intanto, per il Comune di Viterbo è improprio parlare di auto blu, visto che di vettura istituzionale ce n’è soltanto una, quella che utilizzano sindaco, assessori e il segretario generale: si tratta della Toyota Prius ibrida, regalata alcuni anni fa all’amministrazione allora guidata da Giulio Marini.

Il parco mezzi, al momento è di 95 veicoli, tra auto, moto, ciclomotori, furgoni, autocarri, tutti in uso ai vari settori. Intanto, si sta provvedendo a rottamare o a vendere i veicoli più vecchi, non più a norma con le regole anti inquinamento e con le norme di sicurezza. Anche per risparmiare in manutenzione. Nove mezzi sono stati messi in vendita, come hanno fatto la presidenza del consiglio o vari ministeri: tre hanno trovato un nuovo padrone (due Ape e una Panda), sei restano invendute (due Fiat Bravo, una Stilo, una Panda, uno Scudo, una Punto) e potrebbero essere rottamate, anche se dal Comune fanno sapere che chi volesse, rispettando la base d’asta, può ancora fare un’offerta. E la benzina? Alle carte carburante, che si prestava qualche volta anche a dei ''malintesi’’, sono stati sostituiti i buoni, sempre in convenzione con la Consip.

L’assessore Ciambella

''Queste azioni già intraprese, e quelle programmate per il futuro, dimostrano che stiamo andando avanti con i tagli, e con la politica inaugurata già dall’inizio del mandato – commenta l’assessore al Bilancio, che presto porterà i risultati espressi nella delibera di giunta in commissione e poi in consiglio comunale – Sulle auto di servizio, sulla carta, sulla telefonia, stiamo facendo grandi sforzi per razionalizzazione, il che non vuol dire soltanto dimagrire i costi dell’amministrazione, ma anche utilizzare meglio i fondi''.




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