ANNO 16 n° 273
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Ecco la pizza
napoletana
in salsa etrusca

VETRALLA - Pizze un po' meno napoletane e un po' più made in Tuscia. Questa, in estrema sistesi, la proposta lanciata ieri dai 26 allievi dell'Istituto alberghiero statale di Caprarola che hanno frequentato il corso da pizzaioli tenuto da Giuseppe Cravero, più volte campione del mondo di pizza napoletana, titolare del ristorante-pizzeria il Babbà di Vetralla.

Divisi in 9 team da 2 o 3 componenti, gli studenti hanno partecipato al terzo concorso provinciale per allievi pizzaioli ''Pizza tandem'', proponendo alla giuria le loro ''creazioni'' sul tema. Unico ingrediente obbligatorio per tutti è stato, e non poteva essere altrimenti, l'impasto rigorosamente secondo tradizione partenopea. Per il resto, i ragazzi hanno potuto spaziare liberamente. E lo hanno fatto con fantasia, intelligenza e quel pizzico di campanilismo che li ha indotti a scegliere in molti casi prodotti tipici e tradizionali locali.

Una scelta, la loro, che è stata ben accolta dalla giuria, composta tra gli altri dal presidente della Provincia Marcello Meroi, dal regista Paolo Bianchini, autore de ''Il sole dentro'', un film di ''affetti speciali'', dal dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Daniele Peroni, dalla preside dell'Istituto Andreina Ottaviani e dal giornalista Roldano Cisternino, tanto che ai primi posti si sono classificate 3 pizze in salsa etrusca.

Il primo posto, con 201 punti, se l'è aggiudicato la pizza ''L'amaretta affumicata'', realizzata da Chiara Di Palma e Cristina Zaneuskaya; la seconda piazza, con 189 punti, l'ha ottenuta la ''Pizza Etrusca'' preparata da Jordan Giusti e Ardit Hoxha; terza, con 183 punti, si è classifaicata la pizza ''Made in Tuscia'' di Martina Conti, Arianna Gentili e Cristiana Costantini.

L'uso dei prodotti tipici locali è stato suggerito agli allievi pizzaioli da Cravero, che ha ricordato loro il successo ottenuto sulla stampa internazionale e, soprattutto, tra i consumatori americani di una sua ''creazione'' a base di ingredienti locali. Del resto, Cravero, uno dei principali protagonisti del lungo percorso che ha portato la pizza napoletana ad ottenere il riconoscimento Ue di ''Specialità tradizionale garantita'' (Napoletana Stg), è impegnato da anni, oltre che nella formazione di giovani pizzaioli, nella promozione dei prodotti tipici e tradizionali nella cucina locale e nelle pizzerie in particolare.

Il presidente della Provincia Meroi, nel suo breve discorso di saluto agli allievi pizzaioli, ha ricordato come l'Istituto alberghiero di Caprarola costituisca un'eccellenza nel panorama scolastico provinciale e, soprattutto, garantisca agli studenti uno sbocco lavorativo sicuro e duraturo: ''L’amministrazione provinciale non poteva mancare a questo evento – ha detto il presidente Marcello Meroi – abbiamo fatto tanto in passato e spero che anche in futuro, nonostante la riforma toglierà dalla scena locale la nostra amministrazione, ci sia comunque il modo di dare un aiuto agli organizzatori. Perché quello della pizza e della ristorazione in generale è un mondo affascinante che contribuisce a far conoscere in tutto il mondo le nostre tradizioni”. Meroi ha inoltre sottolineato come l’Istituto alberghiero di Caprarola “cresca anno dopo anno sia in termini di iscrizioni e standard qualitativi''.

''Fuori concorso'' alla manifestazione ha partecipato anche un allievo pizzaiolo arrivato dal Giappone che ha proposto la ''Pizza sushi'', molto apprezzata dalla giuria.

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