ANNO 16 n° 274
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''Ecco la nostra ricetta per rilanciare turismo e lavoro''
La parola a Luisa Ciambella e Allvaro Ricci

VITERBO - Recuperare Norchia e Castel d'Asso con l'aiuto dei giovani. E' la proposta che arriva da Luisa Ciambella e Alvaro Ricci, candidati al consiglio comunale di Viterbo per la lista del Pd in sostegno a Leonardo Michelini.

“Non mi stancherò mai di dirlo – interviene Ricci – il nostro patrimonio archeologico, così come quello termale, non può rimanere nel più totale abbandono. Con l'aiuto dei giovani e con un forte rapporto con la Soprintendenza daremo respiro a un settore, quello del turismo storico-archeologico, che potrà rilanciare l'immagine della nostra città”.

Ricci già alcuni mesi fa, insieme alla collega consigliere Luisa Ciambella (Pd), aveva mostrato ai cittadini quanto rimane dei percorsi turistici e dei reperti di Norchia, ovvero di quella che viene definita da più parti “La più grandiosa e spettacolare necropoli rupestre d’Etruria, con tombe che esemplificano la vasta gamma di tipi documentati”.

“Peccato che Norchia sia quasi inaccessibile e che i servizi ai turisti siano da terzo mondo. Nemmeno si trattasse di una discarica. Noi – spiega Ciambella – intendiamo riqualificare quest’area archeologica dando lavoro a giovani riuniti in cooperative che possano prendere in mano la gestione di servizi legati alla necropoli”. Un sistema che si può applicare anche ad altri spazi.

“Dalla gestione delle zone archeologiche a quello di zone termali il sistema dell’affido a cooperative è sicuramente la strada per creare occupazione e mettere a frutto il capitale del territorio – concludono i due candidati del Partito Democratico -. Un’operazione possibile a costi ridotti per l'amministrazione. Dobbiamo creare un rapporto virtuoso con giovani imprenditori che possono così uscire dalla crisi creando ricchezza per sé e rivitalizzando settori capaci di attrarre turismo e di porre fine ad una vergogna. Norchia ridotta così infatti è la più brutta cartolina che possiamo offrire al mondo intero. E di questo possiamo ringraziare Giulio Marini. Per cambiare, cambia davvero”.




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