

VITERBO - Recuperare gli interventi chirurgici, i ricoveri ospedalieri, le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di screening che non è stato possibile erogare durante il periodo della pandemia da Covid-19.
Sono questi i principali obiettivi del Piano straordinario per abbattere le liste di attesa della Regione Lazio, presentato nei giorni scorsi dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti e dall'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato.
Il Piano operativo prevede un impegno straordinario di spesa a favore delle aziende sanitarie e ospedaliere della regione Lazio di 47.970.518 euro, fissando allo stesso tempo una serie di indicazioni alle quali le aziende ospedaliere del Lazio si devono attenere, al fine di rispettare gli obiettivi previsti.
A livello pratico il piano prevede 35.388.145,57 euro per il recupero di 684.890 prestazioni di Specialistica Ambulatoriale, 9.946.964,11 euro per il recupero di 15.725 Interventi Chirurgici, 2.635.408,32 euro per il recupero di 430.662 Screening oncologici.
In particolare le indicazioni e gli obiettivi saranno: il recupero delle prestazioni di medicina specialistica ambulatoriale non erogate nel periodo dell'emergenza, almeno nel 90% del totale; l'ottimizzazione dei turni del personale medico e dell'utilizzo degli spazi, delle tecnologie e attrezzature, l'apertura dei presidi sanitari nelle ore serali e nelle giornate di sabato e domenica, l'utilizzo delle prestazioni aggiuntive da parte del personale sanitario presente nelle strutture pubbliche e il ricorso a strutture private accreditate per l'erogazione di parte delle prenotazioni sospese all'interno del budget loro assegnato.
Per quanto riguarda l'Asl di Viterbo, nello specifico, sono previste: 46.415 prestazioni di specialistica ambulatoriale, 1.118 interventi chirurgici aggiuntivi e 14.787 screening oncologici da recuperare.