ANNO 16 n° 275
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Ecco il calendario 2017 dei carabinieri
Edizione accurata in cui sono raccolti e raccontati i simboli dell'Arma

VITERBO - (ni.sa.) Rieccolo. Puntuale e affascinante come sempre. L'edizione 2017 del calendario dei Carabinieri, un must nelle case degli italiani e non solo dei militari dell'Arma, è la summa della attività di quegli uomini in divisa sempre al servizio di tutti. ''Con la gente e per la gente'' sintetizza il maggiore Adriano Segi che presenta la pubblicazione, sostituendo il comandante provinciale Giuseppe Palma, trattenuto da impegni familiari.

Tiratura record di un milione e 300mila copie, dal 1928 ininterrottamente stampato (salvo un breve periodo dal 1946 al 1949), il calendario rappresenta ''un oggetto di culto e da collezione - sottolinea l'ufficiale - ed è un orgoglio per tutti noi''. L'edizione 2017, particolarmente curata e coinvolgente, raccoglie i simboli dell'Arma. Si parte dalla copertina in cui fa bella mostra di sé la divisa del Bicentenario, con i due colori (il rosso e il blu) fusi in una mirabile sintesi cromatica. Quindi la carabina del 1814 su uno sfondo di Torino; mentre l'elmo dei corazzieri (che si occupano della sicurezza del presidente della Repubblica) si staglia sullo sfondo di Firenze, capitale d'Italia nel 1868.

E ancora la daga, elemento fondamentale fino al 1985 quando fu eliminata dall'abbigliamento dei carabinieri (ma chi ha voluto, come molti collezionisti e militari stessi, l'ha potuta acquistare e conservarla come ricordo); gli alamari rimasti pressoché uguali nel tempo che rappresentano una connotazione dell'Arma; la bandoliera, anch'essa sostanzialmente uguale ai primi esemplari, e la giberna, un tempo usata come contenitore e oggi solo ornamento che caratterizza i militari. Quindi, proseguendo con i mesi, la striscia rossa sui pantaloni (sono due per i carabinieri a cavallo); il pennacchio e la mantella, altri due simboli fondamentali, e la lucerna, il tipico copricapo a due corna. Un attenzione particolare è stata data al basco, utilizzato dal 1958, che non ha cambiato la forma, ma è di colore differente a seconda della specialità: rosso per i Cacciatori (un reparto dell'Arma), azzurro per le missioni Onu, nero per le operazioni di routine, amaranto per i paracaduti e l'ultimo arrivato, quello verde, per la forestale che dal 2018 sarà parte integrante della struttura. Quindi la saetta, simbolo del pronto intervento 112.

Per dicembre, i grafici hanno ideato un 'pozzo' con tutte le specialità dell'Arma, affiancato da tutti i gradi, mentre nel paginone centrale è sintetizzata una splendida fiamma, stilizzata in forma cristallina. ''La fiamma - conclude il maggiore Segi - che rappresenta il nostro costante e quotidiano impegno per la gente e con la gente''.

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