ANNO 16 n° 272
''Ecco cosa č accaduto a nostra figlia nei primi 1000 giorni di vita''
I genitori raccontano degli incidenti della piccola all'asilo nido: ''Nessun bambino sia vittima di distrazione''

VITERBO -  Vogliono raccontare la loro storia perché nessun altro genitore si trovi a vivere una vicenda come la loro. R. e D., queste le loro iniziali, sono i genitori di tre bambine. Una di loro, nel momento più delicato per la crescita, i cosiddetti i 'primi 1000' giorni di vita, è stata vittima di alcuni incidenti presso l'asilo nido che frequentava. A distanza di un anno, il dolore per questa vicenda è ancora forte. Così i due genitori hanno deciso di divulgarla per scuotere le coscienze affinché nessun altro piccolo possa essere vittima di distrazione.

Ecco il loro racconto:

''Siamo R. e D. genitori di tre figlie, due genitori come tanti che a distanza di un anno da ciò che è accaduto alla nostra famiglia, sentono la necessità di raccontare e far conoscere a tutti i lettori questa amara storia.

Era un giorno come tanti: avevamo lasciato le nostre figlie nella scuola dedicata ai più piccoli, credendo nella quotidianità di lasciarle in un posto sicuro a loro familiare, di lasciare alla custodia e attenzione di persone pronte ad accoglierle e prendersene cura in nostra assenza.

Un maledetto giorno quella stessa quotidianità venne bruscamente e violentemente interrotta quando nel pomeriggio di un giorno di febbraio 2023 io e mio marito andammo a prendere le piccole a scuola. 

Una delle tre figlie era caduta si era fatta molto male.

Appena la vedemmo ci colpirono subito i suoi occhi spalancati, colmi di lacrime e dolore, non potevamo credere a quello che avevamo davanti.

Era caduta, oppure urtata nessuno lo può sapere, una cosa è certa: aveva la bocca tumefatta e denti sangunanti.

In quel preciso momento io e mio marito ci chiedemmo perché capitasse tutto a lei visto che già era stata vittima di altri incidenti come: una bruciatura vicino ad un occhio dovuta alla colla a caldo e una brutta caduta da punto ignoto che aveva richiesto cure mediche ospedaliere. 

Tutto questo, nel periodo più importante della crescita di un bambino, quello dei fatidici 'primi 1000 giorni'.

Quell’asilo nido, a nostro avviso, non ha i requisiti per poter seguire piccoli indifesi, anche perché dopo l'accaduto scoprimmo che la struttura non aveva copertura assicurativa.

Adesso resta in noi genitori un profondo senso di colpa per averla lasciata nelle mani di chi con amore l'avrebbe dovuta accudire, stiamo parlando sempre di una piccola di 18 mesi e non possiamo nemmeno immaginare come possa essersi sentita la piccola, che magari chiedeva della mamma, e nessuno provvedeva ad avvisarci immediatamente per soccorrerla e consolarla.

Nessun rimorso o dispiacere da parte dello staff per quell' assurdo incidente nulla. Restavano solo le parole della titolare che esprimeva un giudizio medico senza nessun diritto e titolo: la piccola a suo avviso aveva problemi psicomotori.

Non possiamo riavvolgere il tempo ed evitare che accadano certe cose, ma sicuramente con questo articolo possiamo scuotere la coscienza dei lettori, farli riflettere sul fatto che i nostri figli hanno tutto il diritto di vivere i loro 1000 giorni e più nel migliore dei modi, in luoghi idonei e con persone che se ne prendano cura come se fossero figlie e figli''.




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