ANNO 16 n° 274
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E' troppo caldo per l'abito: al matrimonio come al mare

VITERBO – Quando gli altri invitati, uscendo dalla chiesa al termine della cerimonia, hanno visto una decina di amici degli sposi seduti sui teli da spiaggia, in costume da bagno, con la cravatta al collo ma senza camicia e con l’infradito ai piedi hanno pensato: ''Che maleducati! Presentarsi così a un matrimonio''.

Ma in cuor loro, sia le donne arrampicate su tacchi 12, che gli uomini stritolati negli abiti scuri mentre la temperatura rasentava i 40 gradi, hanno provato un po' d’invidia per quei giovani in déshabillé.

Oltre tutto, il matrimonio è stato celebrato a Gallese, paese ricco di bellezze, come la chiesa di San Famiano, l'antico castello, la cinta muraria, ma che certo non brilla per freschezza, soprattutto in tempi di caligine rovente e con l'umidità che sale, sale, sale dal vicino Tevere.

Chi invece l'ha presa bene, fino al punto di non riuscire a trattenere una fragorosa risata, sono stati gli sposi, Alessandro e Silvia che, a dispetto del cerimoniale, si sono seduti tra i buontemponi per farsi fotografare con loro. Si mormora che lo sposo, stretto in un impeccabile tight, abbia confidato agli amici che gli sarebbe molto piaciuto imitarli.

Come riporta il Messaggero Online, il gruppo di giovani che si sono presentati al matrimonio in ''abito'' da spiaggia, giocavano per così dire in casa: insieme allo sposo, infatti, fanno parte del gruppo jamaicano del carnevale di Civita Castellana. Gente allegra, insomma.




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