


di Francesca Cuccuini
VITERBO - Non e' ancora finita, e' vero. E' solamente il primo atto. Ma l'Active Network, grazie al pareggio con l'Arzignano, ha fatto tremare il PalaCus. Se e' un sogno non svegliateli, i ragazzi di mister David Ceppi. Perche' ci hanno messo il cuore, la passione e la corsa. Con rispetto ma senza paura davanti a un avversario blasonato. Con la voglia di continuare a sognare e quella determinazione che li ha portati a creare diverse occasioni. Rigore sbagliato dagli ospiti, il loro vantaggio, il clamoroso gol sfiorato da Curri e il pareggio finale di Lamedica che ha fatto schizzare in piedi allenatore, dirigenti, compagni: tutti. Un'esplosione di gioia incontenibile ma meritata per quanto visto in campo.

E' proprio il numero dieci, Curri, che ha portato a casa una grande prestazione, a commentare il pareggio: ''Risultato giusto. Potevamo fare di più, ma il loro portiere ha fatto una grande prestazione. Loro sono una squadra attrezzata: chiusi e bravi. Il pareggio, nella prima partita, ci sta''. L'ultimo atto e' la partita di ritorno, quella che darà il verdetto su chi andrà ad affrontare l'ambita finale: ''Andiamo ad Arzignano più preparati - ha continuato Curri - perche' questa gara ci e' servita comunque per studiarli e per capire come giocano. Noi abbiamo dimostrato di poter creare occasioni da gol. Sappiamo che sarà una partita intensa e il cuore farà la differenza: faremo il possibile per raggiungere questo sogno che stiamo già vivendo''. Mancava solo il pubblico in una giornata come quella di oggi: ''Vedere il palazzetto semivuoto non e' bello ne' per noi ne' per chi ci vorrebbe stare vicino. Il calcio a 5 qui e' poco conosciuto, ma come in tutti gli sport quando i traguardi diventano più importanti normalmente arrivano sempre più persone''.
''La finale? - ha concluso - E' un sogno. Se ne parla per forza: nello spogliatoio e' normale che il discorso esca. E' un sogno già essere qui e giocarsi la semifinale. Però visto che siamo qui perche' non sognare ancora di più?''.

Mister Ceppi, però, non e' pienamente contento della prestazione: ''Soddisfatto? Non molto. Solo del secondo tempo perche' penso che possiamo fare anche meglio di cosi' nonostante la differenza con gli avversari. Però e' stata una prestazione di gruppo''.
Questa l'analisi della gara: ''Nel primo tempo non abbiamo preso le misure dei tempi di pressione sulla palla: commento tecnico ma e' cio' che e' realmente successo. Noi oggi abbiamo scoperto una loro grande qualità: sanno cosa fare e cosa vogliono fare e lo fanno con grande personalità. Nel secondo tempo la squadra ha dimostrato di avere una buona gamba perche' abbiamo pressato per almeno venti minuti: il pareggio alla fine e' giusto. Voglio contare quante conclusioni abbiamo effettuato perche' probabilmente sono più delle loro. Arbitrare queste partite e' difficile questo e' chiaro, ma loro non c'entrano niente. Se avessimo messo dentro la prima palla o avessimo sfruttato meglio un calcio d'angolo magari sarebbe andare diversamente. E io mi devo concentrare su questo non sull'arbitraggio''.
Testa alla trasferta: ''Mentalmente siamo pari quindi andiamo a giocarci la partita. Non perdiamo da tre mesi e non dobbiamo avere paura di una partita in trasferta soprattutto se la posta in palio e' così importante''.

Manca ancora un round, l'ultimo, per alimentare il sogno. I ragazzi dell'Active hanno già vinto. Hanno stravinto quando il tiro di Lamedica si e' insaccato e hanno dominato la scena quando hanno capito che non c'era nulla da perdere ma solo da guadagnare. Hanno messo in difficoltà il blasonato Arzignano. Che ha grande qualità, si, molta qualità. Ma meno cuore, forse.