ANNO 16 n° 273
E' morto Pasquale Gaeta alias maestro Lino
Accusato di violenza sessuale e maltrattamenti su due adepte č deceduto per una malattia prima della fine del processo

ACQUAPENDENTE - Morto Pasquale Gaeta. Il santone di Acquapendente alias maestro Lino è morto in provincia di Viterbo dopo un brutto male. Il corpo è stato cremato ieri nel capoluogo, al cimitero di San Lazzaro.

Il 60enne è deceduto nella cittadina della Tuscia dove si era trasferito con la compagna circa sette anni fa e dove aveva costruito la comunità Oneud, acronimo di “Questa non è una democrazia”. La coppia, nel proprio appartamento, ospitava ragazzi e ragazze a cui Gaeta impartiva i suoi “insegnamenti”, che erano contenuti nel “decalogo liniano”, come bere la propria urina per purificarsi e altre pratiche discutibili. Tutto questo lo ha portato ad essere accusato di violenza sessuale su due discepole, maltrattamenti in famiglia e esercizio abusivo della professione di psicologo.

Contro Gaeta, difeso dall’avvocato Domenico Gorziglia, si sono costituiti parte civile l’ordine degli psicologi, una delle due presunte vittime e la madre dell’altra, Virginia Melissa Adamo, assistita dall’avvocato Vincenzo Dionisi. Virginia era anche assistita dal criminologo esperto di dinamiche di sette Sergio Caruso. È stata la madre a mettere in luce tutta la vicenda denunciando il fatto di aver perso ogni tipo di contatto con la figlia. La figlia, ormai trentenne, durante l’incidente probatorio del 2019 aveva negato tutto, e secondo la madre era stata plagiata dal santone che l’aveva messa contro tutta la famiglia.

L’ultima udienza del processo, destinato a chiudersi il prossimo 17 settembre senza innocenti né colpevoli in seguito all’estinzione dei reati per morte del reo, risale allo scorso 28 maggio, quando furono ascoltati due “bevitori di urina”, ovvero il regista teatrale e l’animatore che avrebbero presentato il santone alle presunte vittime diventate in breve sue adepte.

 




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