

VITERBO - Pare la corsa di resistenza dei bersaglieri, chi ha fatto la naja ne sa qualcosa. La mattina davanti al bar gli avventori restano imbacuccati a congelarsi mentre il barista prepara loro caffè e cappuccini, nessuno supera la soglia del locale, e fra una maledizione e l’altra la colazione è servita.
“Colpa del Governo”, il filo conduttore dei discorsi è quello legato alla voglia di boicottare i diktat che arrivano dai palazzi della politica, ma le multe sono salate, e dunque niente sabotaggi agli “inviti” antiCovid. Rimane il fatto che tanta gente – nonostante il fiume continuo di informazioni diramate da giornali, radio, tv e Rete – continua a restare disinformata e mentre sorseggia qualcosa di caldo chiede al barista di turno come comportarsi.
E’ l’Italia delle macchinine vroom-vroom che cantava Ron qualche anno fa, siano presi dalla rabbia contestatrice e non siamo in grado di ragionare su quanto sta accadendo. Non si legge, non ci si informa, si contesta per partito preso. Siamo “bastian contrari” e ci si affida ai titoli, senza leggere gli articoli mentre la confusione dei colori comincia a regnare sovrana.
Così, per esempio, passa in second’ordine il ritardo della Pfizer nella consegna dei vaccini, anche perché chi dovrebbe concentrarsi solo sui vaccini nei giorni scorsi si è perso in dichiarazioni pre-derby, salvo essere sbeffeggiato perché le sue esternazioni non hanno certo portato fortuna alla sua squadra del cuore. Roba da non crederci, mentre le persone continuano a morire di Coronavirus.