ANNO 16 n° 272
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''E adesso chiediamo
un incontro col sindaco''
Dopo lo smart mob (foto) gli animalisti cimini vogliono un confronto

VITERBO – L’avevano promesso e lo hanno fatto. Uno smart mob per le vie di Soriano nel Cimino, nel tardo pomeriggio di ieri. Quelli del coordinamento antispecista dei Cimini hanno così voluto protestare – e magari far anche riflettere – sul prossimo trasferimento di 95 cani randagi in affidamento al Comune di Soriano verso l’Emilia, in un canile in provincia di Bologna, visto che l’ente che ha vinto la gara d’appalto bandita dall’amministrazione è proprio di quelle parti.

E così, ecco la protesta. Civile e silenziosa, sicuramente originale. A guidare il gruppo, un bel cagnolone gigante, una maschera da Dalmata, il cane per capirci de “La carica dei 101”. Dietro, gli attivisti del coordinamento, i cittadini normali, i curiosi. Magliette bianche, qualcuno col proprio cucciolo al seguito, una grossa corda a tenere uniti tutti. “Il coordinamento antispecista dei Cimini ringrazia tutti i partecipanti e tutti coloro si sono avvicinati alla funeper unirsi alla causa – commentano i volontari - L'evento ha avuto il risultato che speravamo, poiché ha destato la curiosità dei più grandi e i sorrisi dei bambini. Visto il supporto di associazioni, volontari, cittadini, operatori del sociale e della comunicazione, il nostro impegno prosegue amplificato e più forte di prima”.

E’ stata anche inviata una lettera aperta al sindaco sorianese, Menicacci, nella quale si illustrano le motivazioni che spingono il coordinamento a chiedere di bloccare e invalidare la gara d’appalto. Ecco la lettera: “Egregio signor sindaco, sono a scriverLe in merito alla garad'appalto per il servizio , mantenimento e custodia dei cani randagidi Soriano del Cimino e relativa assegnazione all'Enpa di Bolognacome da Vostro verbale del 8 luglio 2013. Dalla lettura del suddetto bando si evince che:

1) L'Enpa Bologna non sia iscritta all'Albo Regionale del Lazio ma lo è solo l'Enpa nazionale e, pertanto, non risponde al requisito necessario da Voi stessi richiesto. 2) L'Enpa Bologna non menziona lastruttura nella quale i 95 cani sarebbero ospitati. 3) Ai sensi di legge per spostare i cani da una Regione all'altra è necessario che agli stessi sia stata fatta la regolare profilassi per eventuale riscontro di malattie come la leishmania. Tutto ciò premesso, poiché nel relativo verbale non risulta nulla di quanto sopra evidenziato,Vi invitiamo e diffidiamo a non procedere per l'intanto al trasferimento dei 95 cani. In difetto rovvederemo a farerelativa segnalazione alle autorità di competenza. Ad ogni buon conto la scrivente associazione Feder F.I.D.A. richiede un incontro con codesto Comune relativamente alla problematica di cui sopra”.

Non resta che attendere la risposta del sindaco, che aveva già annunciato un viaggio a Bologna in questi giorni proprio per4 verificare di persona le condizioni del canile dove dovrebbero finire i 95 cani di Soriano. Dovrebbero.

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