ANNO 16 n° 275
Due diligence su Talete: sì, no, forse
La richiesta votata dal Consiglio comunale di Viterbo non figura nell'ordine del giorno dell'assemblea dei soci. ''Arena si attivi per farla inserire''

VITERBO - Operazione trasparenza su Talete: sì, no, forse.

Nonostante la scorsa settimana il Consiglio comunale abbia impegnato il sindaco ''a farsi promotore presso l’assemblea dei soci per attivare lo strumento della due diligence, da affidare a soggetti terzi e di comprovata esperienza'' per prendere conoscenza della reale situazione economica e finanziaria in cui versa la società idrica, al prossimo incontro degli azionisti l’argomento non è stato inserito all’ordine del giorno.

La questione è stata sollevata ieri in Sala d'Ercole da Luisa Ciambella (Pd), l’unico esponente dell'opposizione a votare il documento presentato dalla maggioranza: ''Il 13 e il 15 febbraio è stata convocata dal presidente Bossola l’assemblea dei soci Talete'', ha detto Ciambella. L’odg votato dal parlementino di Palazzo dei Priori impegnava il sindaco ''a far mettere all’ordine del giorno anche l’approvazione della due diligence, l'argomento però non risulta agli atti''. L’esponente dem ha esortato Arena ad uscire ''da questo cono d’ombra''. E, rivolgendosi sempre al sindaco, ha aggiunto: ''Chieda di inserire subito questo punto''. Esortazione condivisa dal capogruppo della Lega, Andrea Micci: ''Sarà importante che in quella sede il sindaco dia attuazione a quell’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale''.

''Chiederò un adeguamento della due diligence fatta nel 2015 in modo tale che Talete abbia uno strumento per poter evidenziare quelle che sono le criticità. Mi auguro che il nuovo cda faccia tesoro di questa mia richiesta, ha risposto Arena senza però chiarire bene se chiederà effettivamente di inserire l’argomento nell’ordine del giorno dell’assemblea dei soci. ''Se tecnicamente sarà possibile, scriverò due righe di modo che la richiesta sia votata dall’assemblea stessa''. ha poi aggiunto Arena mentre dai banchi della maggioranza lo invitavano ad essere più esplicito.




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