

VITERBO - Due torbidi, distinti, episodi di pedofilia sono stati scoperti ieri in provincia di Viterbo: due uomini, uno di 46 anni, originario di Roma, e uno di 38, romeno, sono stati arrestati. Le vittime sono due bambine di 7 e 6 anni.
Il primo episodio, risalente al gennaio scorso, si è verificato dopo una funzione organizzata da una congregazione religiosa, cui avevano aderito sia l'uomo, peraltro già coinvolto in episodi analoghi e condannato a quattro anni di reclusione per violenza sessuale su minori nel 1999 dal tribunale di Roma, che la madre della bambina, da poco separata dal convivente. Gli atti di pedofilia sarebbero avvenuti durante un pranzo tra gli adepti.
L'uomo avrebbe raggiunto la bimba in una stanza attigua alla sala da pranzo, dove stava guardano i cartoni animati alla Tv e avrebbe abusato di lei su un divano.
Alcuni giorni dopo, la donna ha notato che la figlia si comportava in modo strano. A così iniziato a dialogare con lei scoprendo lo sconcertante episodio, e ha immediatamente sporto una denuncia.
La bimba ha confermato il racconto agli uomini della sezione reati sui minori della Squadra Mobile di Viterbo, dai quali è stata ascoltata con l'ausilio di una psicologa. Anche alcuni membri della congregazione religiosa, durante gli interrogatori, avrebbero confermato le accuse nei confronti dell'uomo.
Nei suoi confronti, su richiesta del pm Fabrizio Tucci, il gip Francesco Rigato ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
Il presunto orco, aveva scontato la parte finale della pena inflittagli nel 1999 agli arresti domiciliari, ospite di un istituto religioso. Una volta tornato in libertà si era trasferito in un paese del viterbese, al confine con la provincia di Roma, dove nessuno lo conosceva e, soprattutto, dove nessuno conosceva i suoi trascorsi.
Il secondo episodio, scoperto dai carabinieri del comando provinciale di Viterbo, è avvenuto in un altro paese della Tuscia.
In questo caso non è stata una denuncia a far scattare le indagini, ma le voci raccolte dai militari sulla piazza, secondo le quali, un romeno aveva compiuto ripetuti atti di violenza sessuale sulla figlia della sua convivente. Una bimba di soli 6 anni.
Violenze, definite 'brutali' dagli investigatori, che sono state confermate dalla vittima durante i colloqui cui è stata sottoposta con l'ausilio degli psicologi.
Raccolti sufficienti elementi di prova, i carabinieri hanno sottoposto l'uomo a fermo di polizia giudiziaria, che è stato poi convalidato dall'autorità giudiziaria.
I due presunti orchi sono stati posti agli arresti domiciliari.