ANNO 16 n° 273
Droni ''contadini'' dell'Unitus decollano:
la rivoluzione agricola č alle porte
Professor Salvati: ''I dati dimostrano la coltivazione di precisione funziona''

VITERBO – Droni e agricoltura: la nuova tecnologia a servizio della prima attività dell’uomo. Sempre più funzionali e oggetto di continuo studio da parte dell’università di Viterbo, i droni sono pronti a decollare sulle coltivazioni mediterranee. Tra qualche anno potrebbe avvenire quindi una nuova rivoluzione agricola.

''Il nostro obiettivo – ha spiegato qualche giorno fa Riccardo Salvati, professore dell’Unitus, a Roma Drone Campus e all’Ansa – è accelerare il trasferimento delle nuove nuove tecnologie offerte dai droni e lo spazio verso il territorio, ossia per le esigenze degli agricoltori. Il collo di bottiglia di questo trasferimento è nell'elaborazione dei dati: gli agricoltori non sanno cosa farsene dei dati 'belli', vogliono cose concrete che possano mettere in atto''.

Ma per avere un drone a ''portata di contadino'' bisogna aspettare ancora 2 o 3 anni. Nei laboratori Unitus continuano infatti gli studi per ottenere un dispositivo capace di fornire all’agricoltore dati semplici, tradotti in modo chiaro, e che sia inoltre in grado di consigliare misure da mettere in atto per migliorare i prodotti coltivati.

''I dati dimostrano che i principi dell'agricoltura di precisione funzionano - ha aggiunto il professor Salvati sull’Ansa - anche in Italia si è verificato che si può avere un miglioramento sia per quanto riguarda gli aspetti economici che di impatto ambientale. È importante continuare con progetti di ricerca ma siamo sulla pista di decollo, serviranno altri 2 o 3 anni per far nascere un vero mercato''.

Nell’attesa si pensa già che possa arrivare presto una vera e propria rivoluzione agricola. Infatti droni ''contadini'' che volando sulle coltivazioni e forniscono informazioni precise sullo stato del terreno insieme ai trattori tecnologici e digitali e ai sistemi hi-tech per il trattamento diretto dei campi possono dare una spinta molto importante e decisiva allo sviluppo internazionale dell’agricoltura di tutto lo Stivale.




Facebook Twitter Rss