ANNO 16 n° 272
Droghe, numeri allarmanti. Ed è dir poco…

di Massimiliano Morelli

 

Secondo i dati forniti dal ministero della Giustizia sono 3.404 le misure alternative al carcere indicate per i tossicodipendenti. Siamo schietti, le tossicodipendenze rappresentano una delle grandi emergenze, si passa dal boom della cocaina fino ad arrivare alla moltiplicazione delle sostanze psicoattive.

C’è un testo unico sull’argomento, ma è datato 1990. Così il ministro Dadone decide di aprire al confronto, un “faccia a faccia” a lungo atteso con gli operatori. Anche perché la preoccupazione dettata dai numeri è alta. Equivale al 39% la quota di utenti arrivata nei Serd per l’abuso primario di cocaina e crack. A seguire, per la prima volta, c’è l’eroina, con il 27% di consumatori, mentre sono da annotare i 125.428 utenti presenti nei Serd: tra le sostanze consumate, in questo caso, è in testa l’eroina.

Inoltre, sono venticinquemila i ragazzi che vengono accolti ogni anno dalle comunità terapeutiche diffuse su tutto il territorio, ed equivale al +4% l’incremento nell’uso di bevande alcoliche da parte delle nuove generazioni nel confronto tra il 2020 e il 2019. Numeri che fanno pensare e che determinano la consapevolezza di un problema a livello nazionale assolutamente da risolvere.

La percentuale di studenti tra i 15 e i 19 anni che hanno consumato almeno una sostanza illegale nel 2020 (nel 19% dei casi è cannabis) equivale al 19%. Prosit.




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