ANNO 16 n° 274
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Droga e denaro sequestrati
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Droga per ''ricchi'', sgominata banda
Spacciavano cocaina e hashish a facoltosi turisti tra Lazio e Toscana

VITERBO - ''Con il blitz e gli arresti di questa mattina abbiamo disarticolato un'organizzazione criminale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti sui litorali del Viterbese e del Grossetano'' . Così, a margine della conferenza stampa tenuta questa mattina, il colonnello Mauro Conte, comandate provinciale dei carabinieri di Viterbo ha definito l'operazione ''Sentiero bianco'' che ha portato agli arresti domiciliari cinque spacciatori, alla sottoposizione all'obbligo di firma con il divieto di uscire di casa la notte altri tre e al sequestro di una cospicua quantità di droga, denaro contante e perfino qualche reperto etrusco.

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''E' un'operazione importante - ha aggiunto - arrivata a ridosso dell'inizio della stagione estiva, che avrebbe garantito all'organizzazione un grosso numero di clienti e, quindi un consistente giro d'affari. Quella 2014 è stata per loro una stagione fiorente - ha concluso il colonnello Conte -, quella 2015 non è neanche decollata''.

Gli arrestati sono italiani, romeni e albanesi. Ma al contrario dei pusher tradizionali, non tenevano in tasca la droga da spacciare. Il loro sistema di ''vendita'' era più raffinato: nascondevano le dosi di hashish o cocaina lungo i sentieri che conducono al mare, da qui il nome dell’operazione, dove gli acquirenti si recavano a prelevarle, lasciando i soldi pattuiti. Una sorta di ''cash and carry''.

Gli spacciatori, tra l'altro, per passare inosservati, si recavano a nascondere la droga o a prelevare il denaro lasciato dagli acquirenti in compagnia dei figli di pochi anni. Chi vedeva camminare padre e figlia lungo il sentiero che porta alla spiaggia, non avrebbe mai immaginato che si trattava di un pusher nel pieno della sua attività.

Un'altra peculiarità dell'organizzazione era quella di selezionare i clienti tra i turisti più facoltosi: imprenditori e professionisti, figli si papà e, spesso, gli stessi papà, con villa sull'Argentario o nei luoghi più rinomati a cavallo tra il Viterbese e il Grossetano. Insomma, gente dai portafogli capaci e con una ''reputazione'' da difendere, quindi scrupolosissimi nell'adottare tutte le 'misure di sicurezza' per non farsi scoprire.

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