

ORTE - Un'organizzazione dedita allo spaccio della droga che da Roma si ramificava in varie province del Lazio, compresa Viterbo, è stata smantellata dai carabinieri della stazione di Orte. Nel corso dell'operazione sono state arrestate quattro persone e altre cinque sono state denunciate. Durante le perquisizioni sono stati inoltre sequestrati 56mila euro in contanti, che costituirebbero l'incasso dello spaccio.
L'indagine è scaturita dall'arresto di un nigeriano di 30 anni, trovato in possesso di una partita di droga. Subito dopo, i militari si sono messi alla caccia dei suoi fornitori, riuscendo ad individuare il canale di approvvigionamento. Sono così risaliti ad alcuni connazionali del nigeriano, che vivono - e spacciano - nel quartiere romano di Tor Bella Monaca.
Gli accertamenti di polizia giudiziaria compiuti dai carabinieri e le ''voci'' raccolte, hanno permesso di individuare anche l'appartamento in cui era avvenuta la compravendita della partita di droga sequestrata al nigeriano.
L'abitazione è stata posto sotto controllo 24 ore su 24. E' così emerso un continuo andirivieni di persone. Si trattava di ''visite'' di pochi minuti. Due persone sono state fermate e perquisite: nelle loro tasche sono stati trovati 6mila euro in banconote di piccolo taglio.
Uno dei due fermati si è messo ad urlare, tanto che dall'abitazione sotto controllo sono usciti altri due connazionali, di 27 e 37 anni, che hanno tentato di impedire ai militari fare irruzione nell'appartamento, scagliandosi contro di loro con pugni, calci e morsi.
Per loro è scattato subito l'arresto per resistenza a pubblico ufficiale.
Una volta entrati nell'abitazione, i carabinieri hanno trovato altri cinque nigeriani, tutti di età compresa tra i 20 e i 25 anni, e altri 50mila euro contanti.
Il denaro, ritenuto frutto dell'attività di spaccio, è stato posto sotto sequestro e i cinque giovani sono stati denunciati alla Procura di Roma con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.