

VITERBO - Il consiglio provinciale “acefalo”, cioè senza presidente, prima di decomporsi a causa dei troppi e insaziabili appetiti che si sono scatenati attorno allo scranno rimasto vagante dopo le dimissioni Piero Camilli, ha trovato il tempo di chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale per Canepina, paese sconvolto da una disastrosa alluvione la notte tra il 19 e il 20 settembre scorso.
E’ stata infatti approvata all’unanimità la mozione presentata dal sindaco di Canepina Maurizio Palozzi, in veste di consigliere provinciale, “che impegna il governatore del Lazio Renata Polverini, e il consiglio regionale “a mettere in atto tutte le azioni necessarie per far sì che sia riconosciuto , nel più breve tempo possibile, lo stato di calamità al Comune di Canepina, come già richiesto dal presidente Marcello Meroi e dalla giunta comunale del paese”.
Nella mozione sono riportati i dati pluviometrici diramati dal Centro funzionale regionale, dai quali emerge che quella notte, in meno di un’ora, sono caduti sul paese circa 50 millimetri di pioggia, pari a 50 litri di acqua al metro quadrato.
Il fiume di acqua e fango ha trasportato grossi massi e di materiale legnoso che sono andati ad ostruire prima l'alveo dei fossi e successivamente la sezione dei collettori, che sono letteralmente saltati in più punti.
I danni finora stimati sfiorano di 2,5 milioni di euro, anche se si ritiene che siano ulteriormente destinati ad aumentare. Inoltre, è ancora da calcolare il costo delle opere da realizzare per impedire altre alluvioni. Il paese, infatti, aveva già subito un’altra inondazione il 5 maggio 2010. Anche il quella circostanza venne chiesto lo stato di calamità naturale, ma non è stato mai concesso.
Infine, un giovane di Canepina, Silvio Antonelli, ha reso pubblico un video amatoriale, realizzato la notte dell’alluvione con il telefonino cellulare, che per la prima volta mostra il fiume di acqua e di fango che hanno letteralmente sommerso la piazza centrale del paese, a valle del punto in cui sono stati registrati i danni maggiori. Nonostante la ripresa sia stata eseguita di notte e in condizioni complicatissime, mostra con chiarezza la drammaticità della situazione.
Infine, il presidente Marcello Meroi ha annunciato che, su suo invito, la governatrice del Lazio Renata Polverini, sabato mattina, visiterà Canepina per prendere visione di persona dei danni causati dall'alluvione e verificare le opere da realizzare per evitare ulteriori dissesti idrogeologici.