ANNO 16 n° 273
Dottarelli: “una prima vittoria è in tasca”
Il progetto riguardante l’impianto Torre Alfina è stato cancellato, Di Sorte: 'La partita di Torre Alfina è vinta, ora aspettiamo Castel Giorgio con ottimismo'

BOLSENA – “La sentenza del Consiglio di Stato sulla centrale geotermica di Torre Alfina mette la parola fine ad un progetto che abbiamo combattuto, lungo un percorso difficile e tortuoso - afferma soddisfatto il sindaco di Bolsena Paolo Dottarelli - finalmente abbiamo la certezza che una prima vittoria è in tasca. Torre Alfina è il primo dei due progetti della Itw – Lkw a pochi chilometri di distanza, ed è il primo ad essere stato cancellato dalla giustizia. Abbiamo avuto sempre la consapevolezza di compiere una battaglia dalla parte della ragione, ma spesso siamo stati poco ascoltati.

In questo momento l'attenzione – continua Dottarelli - è sul ricorso per l'impianto di Castel Giorgio, stiamo aspettando la sentenza del 14 gennaio, ma dopo Torre Aldina, siamo molto fiduciosi. Questo tipo di impianto non è fattibile in una zona come la nostra, non può essere intrapreso il discorso rinnovabili a discapito dell'ambiente.

Complimenti al sindaco Angelo Ghinassi – conclude il Sindaco - il suo percorso è stato ineccepibile e complimenti a tutti i sindaci con cui stiamo portando avanti una vera sfida a tutela del nostro territorio.”

“Non possiamo che accogliere con grande favore la sentenza de Consiglio di Stato sull'impianto geotermico di Torre Alfina aggiunge il vicesindaco Andrea Di Sorte - era una notizia che attendevamo con ansia e finalmente è arrivata. Sappiamo che la nostra battaglia non è pregiudizievole, né strumentale. Sappiamo che la posta in gioco è alta, altissima. Sappiamo pure che questo territorio merita rispetto e accortezza.

 Per questi motivi siamo in campo contro i progetti geotermici ad alta entalpia intorno al lago di Bolsena - aggiunge il vicesindaco - non possiamo rischiare niente, il nostro ambiente e la salvaguardia del nostro territorio sono più importanti dei progetti pilota di geotermia binaria. E la sentenza parla chiaro: la tutela ambientale e paesaggistica viene prima delle rinnovabili.

 Aspettiamo con ottimismo la sentenza di primo grado su Castel Giorgio, un altro impianto che avrebbe possibili ripercussioni negative nella nostra area geografica. Dobbiamo ringraziare tutti i sindaci che si stanno battendo su questo tema, le associazioni che da sempre ci forniscono un grande supporto, la Regione Lazio e la Provincia di Viterbo per essersi sempre dimostrate sensibili, i parlamentari che si sono spesi a livello nazionale senza mai risparmiarsi.

Tutti abbiamo dato prova di grande coraggio - dichiara Di Sorte - uniti stiamo facendo un grande lavoro. Continuiamo così, la strada è ancora lunga ma da oggi c'è più fiducia.”




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