ANNO 16 n° 274
Dopo sentenza del Consiglio di Stato, class action per risarcimento bollette acqua

VITERBO - Pronta una class action promossa dal Comitato cittadino acqua pubblica e potabile per la richiesta collettiva di risarcimento delle tariffe pagate negli ultimi anni.

''Le bollette dell’acqua “non sono coerenti” col quadro normativo uscito dal referendum del 12-13 giugno 2011 - afferma Bruna Di Berardino del Mir  (Moderati in Rivoluzione) -. Lo dice il Consiglio di Stato in un parere all’Authority per l’energia, giudicando “in contrasto” col referendum il criterio della “adeguatezza della remunerazione dell’investimento” per determinare la tariffa. L’Authority dovrà tenerne conto per l’ adozione del nuovo sistema''.

''Il consiglio di stato ricorda in sostanza che il 7% di aumento sulle bollette, legato alla remunerazione del capitale investito, è stato applicato dal 21 luglio 2011 al 31 dicembre 2011 nonostante l’esito referendario  - spiega Di berardino -. L’Autorità, deliberando, ha scartato il metodo del conguaglio in bolletta e ha scelto quello della restituzione secca: saranno ora i gestori, in base alla decisione emessa, a rendere quello che hanno percepito ingiustamente, senza compensarlo in bolletta. Tutto ciò per il periodo che finisce il 31 dicembre 2011''.

''Ma c’è dell’altro - prosegue -, come abbiamo detto l’Autorità dal 2012 è stata ritenuta competente a emanare il nuovo regolamento tariffario che doveva tener conto dell’abrogazione della remunerazione del 7% del capitale. Quel regolamento è stato emanato pochi giorni fa e vale a decorrere dal gennaio 2012. A questo punto, ecco cosa succederà: l’Autorità dovrà vagliare una per una le tariffe applicate dai 3 mila gestori dal 2012 e fino all’emanazione delle nuove regole, e verificare la loro congruenza al novello regolamento. Nel caso di discrepanze, le aziende idriche dovranno restituire la differenza, ma in questo caso sotto forma di conguaglio in bolletta''.

''Per il Forum italiano dei movimenti per l’acqua - aggiunge -, che ha guidato la carica del referendum abrogativo, la questione non sta in questi termini. Il nuovo regolamento dell’Autorità non va bene perché 'la remunerazione del capitale investito viene reintrodotta sotto mentite spoglie'. Secondo il Forum dunque la restituzione del 7% non va operata soltanto sulle bollette comprese tra il 21 luglio 2011 e il dicembre dello stesso anno, ma anche per le bollette che partono dal 2012 e arrivano all’emanazione del nuovo regolamento''.

''L’avvocato Giovanni Bartoletti si sta occupando di una eventuale class action promossa dal Comitato cittadino acqua pubblica e potabile - conclude  Bruna Di Berardino -, pertanto i cittadini (intestatari del contratto dell’utenza idrica) che vogliono aderire alla richiesta collettiva di risarcimento, possono chiedere informazioni recandosi alla sede del Mir in Via Santa Maria in Gradi n. 37 Viterbo - Facebook gruppo: Comitato cittadino acqua pubblica e potabile).




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