

CIVITA CASTELLANA - Civita Castellana si prepara ad accogliere nuovamente i Beatlestory, protagonisti dei festeggiamenti in onore di San Marciano. Per Roberto Angelelli, uno dei fondatori del progetto e interprete di George Harrison, non sarà però una serata come le altre: sarà il ritorno nella città in cui è nato e da cui, insieme a Patrizio Angeletti, l’interprete di John Lennon, ha mosso i primi passi nel progetto dedicato ai Beatles.

Sono trascorsi circa dieci anni dall'ultima esibizione dei Beatlestory a Civita Castellana, quando il gruppo si esibì nel Duomo nell'ambito del Civita Festival. Tornare oggi nella propria città, e farlo in occasione delle feste patronali, assume quindi un significato particolare per la controparte di George Harrison che afferma: “È sempre un piacere quando si torna da dove si è partiti, dal tuo luogo di nascita, con le persone che conosci intorno che vengono ad ascoltarti. È sicuramente un grandissimo piacere e un onore essere stati chiamati”
La storia dei Beatlestory risale al 2015, quando Roberto Angelelli e Patrizio Angeletti, entrambi già attivi nel mondo della musica, si sono incontrati e scoprendo la loro reciproca passione per i Beatles, hanno deciso si creare uno spettacolo su una band leggendaria.
Dopo aver fatto qualche casting, i due fondatori dei Beatlestory sono riusciti a trovare dei perfetti interpreti di Ringo Star e Paul McCartney e fin da subito hanno ottenuto un discreto successo.
Dall’inizio la band non ha fatto che crescere, cantando su palchi sempre più importanti e trasformando quello che era nato come un progetto legato alla passione per i Beatles in un vero e proprio percorso professionale. Un’evoluzione che, come racconta Angelelli, è partita proprio da Civita Castellana e che nel corso degli anni ha portato lo spettacolo anche fuori dai confini locali.
“È sicuramente un percorso che ci ha dato tanto – racconta –. Partire come ragazzi con una passione, quella per i Beatles, e riuscire poi nel tempo a portarla avanti come professione è qualcosa di molto bello”.
Un successo costruito anche grazie alla volontà, fin dall'inizio, di andare oltre il semplice concerto. L'idea di Angelelli e Angeletti era infatti quella di realizzare uno spettacolo capace di coinvolgere il pubblico su più livelli, non soltanto dal punto di vista musicale. “Siamo partiti subito con l'idea di creare uno spettacolo teatrale di medio-grande portata – spiega Angelelli –. Nel tempo abbiamo lavorato su più fronti: quello musicale, quello delle scenografie e quello multimediale. È uno spettacolo teatrale e multimediale, quindi ha tante sfaccettature”.
A undici anni dalla nascita del progetto, anche la formazione ha subito alcuni cambiamenti. Se Angelelli e Angeletti sono rimasti i due punti fermi, rispettivamente nei panni di George Harrison e John Lennon, gli interpreti di Paul McCartney e Ringo Starr sono cambiati nel corso del tempo. Una scelta che non ha però modificato l'identità dello spettacolo, che secondo Angelelli va oltre i singoli musicisti: “È un progetto che va oltre la singola persona che interpreta il ruolo. È la forza del progetto e del nome, anche se la qualità del singolo musicista fa il progetto”.
Ed è proprio dopo circa dieci anni dall'ultima esibizione che i Beatlestory si preparano a tornare a Civita Castellana. L'ultima volta era stata nel Duomo, in occasione del Civita Festival, ma da allora lo spettacolo è profondamente cambiato. “Dopo dieci anni sicuramente è uno spettacolo che è cambiato, che è evoluto ed è migliorato – sottolinea Angelelli –. Ci saranno delle canzoni nuove rispetto a quelle che abbiamo cantato dieci anni fa, i costumi e le scenografie sono arricchiti. Lo spettacolo è cresciuto”.
Dopo undici anni di attività, i Beatlestory tornano così nella città da cui tutto è partito, questa volta sul palco delle feste patronali di San Marciano. Un ritorno che permetterà ad Angelelli e Angeletti di riportare a Civita Castellana uno spettacolo profondamente rinnovato.